40 km di coda al Brennero per controlli anti-covid. Questa volta intervengono anche il Presidente Artigiani Autotrasporti, Fai e Confindustria

Sono 40 km di coda al Brennero andatosi a formare dai mezzi pesanti in fila per l’accesso in Austria. E al passo, dove le temperature si aggirano ai -10°, la situazione peggiora di ora in ora. Centinaia di autisti sono bloccati lungo l’autostrada o in parcheggi improvvisati senza servizi igienici e senza la possibilità di consumare un piatto caldo, visto che il blocco austriaco è avvenuto a cavallo della notte di domenica, prendendo alla sprovvista l’organizzazione dei vari trasporti obbligati a passare dal valico del Brennero.
40 km di coda al Brennero per controlli anti covid - politically uncorrect
40 km di coda al Brennero per controlli anti covid – politically uncorrect
Le nuove disposizioni introdotte dall’Austria, che prevedono il divieto di transito in territorio austriaco per i viaggiatori sprovvisti di documentazione che ne attesti la negatività al Covid-19, rilasciata entro le precedenti 48 ore, stanno causando ripercussioni sia in termini economici che ambientali.
Inoltre le incomprensibili misure adottate sono totalmente in contrasto con quanto afferma l’Unione europea che ha introdotto le cosiddette Green Lanes, ovvero corsie facilitate per i veicoli ed i lavoratori dei trasporti alle frontiere allo scopo di non deprimere l’economia e consentire di poter contare su un flusso ininterrotto di prodotti alimentari, farmaci e merci essenziali per la produzione.
Il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, ha difeso le misure: “Il governo tedesco doveva agire per prevenire la rapida diffusione di varianti di virus più contagiose.

40 km di coda al Brennero. Ma questa volta intervengono anche Roberto Bellini Presidente Artigiani Autotrasporti, Fai e Confindustria

È clamorosadenuncia il Presidente Artigiani Autotrasporti Roberto Bellini anche a nome di Fai e Confindustria – la contraddizione tra quanto deciso dai singoli Stati membri e le raccomandazioni che la Commissaria Valean, solo qualche giorno fa, ha espresso con una lettera indirizzata a tutti i Ministri dei Paesi membri della UE.
Le assurde decisioni assunte da Germania ed Austria, rischiano di bloccare la catena di approvvigionamento dell’intero Centro Europa e finiscono per introdurre nuovi e pesanti disagi per una categoria di lavoratori che assicura quotidianamente i rifornimenti vitali per le industrie ed i cittadini di tutta Europa”.
Ne consegue che ora le fabbriche in tutta l’UE sono a rischio, comprese le industrie tedesche chiave, in particolar modo il settore automobilistico che dipende dall’Italia. Altrettanto disastrose saranno le ripercussioni sui supermercati, che dovranno fare a meno delle derrate alimentari che ogni giorno oltre 7.000 camion portano dall’Italia in tutto il Centro Europa.

Per l’Italia tutto ciò si aggiunge alle inaccettabili misure che già l’Austria ha introdotto da mesi con divieti di circolazione che vanno contro qualsiasi normativa europea

Tali misure incomprensibili si trasformano in un evidente e machiavellica arma di concorrenza sleale per favorire l’autotrasporto degli Stati che detengono una posizione chiave a cavallo delle Alpi.

40 km di coda al Brennero? Anche l’Italia faccia i tamponi ai conducenti provenienti dalla Germania e dall’Austria

Questa è la dura risposta alla Germania che vede gli autisti italiani come portatori di virus, seppur il tasso di positività è pari se non minore al 0,3%. Una risposta azzardata che rischia di abissare lo stallo in cui vertono le industrie ma che trova la propria logica nella coerenza del trasporto estero; se gli autisti italiani devono essere controllati uno ad uno, non si vede perché il principio non debba valere per tutti.
Ci si domanda poi che fine abbia fatto il Corridoio verde europeo che ha consentito fino a oggi di gestire con equilibrio la crisi emergenziale e la necessità di garantire la circolazione di mezzi indispensabile per l’approvvigionamento dei beni.
Invito quindi il presidente della Commissione Von der Leyen – continua Roberto Bellini- la Commissaria Valean e il Parlamento Europeo a difendere la libera circolazione delle merci ostacolata da questa emergenza spesso senza basi concrete di valutazione che rappresenta anche un’urgente questione su cui chiederemo da subito l’intervento del neo Ministro dei Trasporti Enrico Giovannini“.

Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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