Morto Raffaele Cutolo il boss condannato a 14 ergastoli

È morto Raffaele Cutolo boss e fondatore della Nuova Camorra Organizzata, autore di numerose stragi tra anni 70 e 80 e protagonista della trattativa tra DC e Brigate Rosse per la liberazione dell’assessore campano Ciro Cirillo nel 1981.

Il boss era detenuto presso il carcere di Parma in regime di 41 bis. Già da tempo la sua salute era compromessa, e nonostante le richieste dei suoi legali i giudici non gli hanno concesso di scontare la detenzione ai domiciliari per motivi di salute, con le seguenti motivazioni:

“La presenza di Raffaele Cutolo potrebbe rafforzare i gruppi criminali che si rifanno tuttora alla Nco, gruppi rispetto ai quali Cutolo ha mantenuto pienamente il carisma“. Cutolo “nonostante l’età e la perdurante detenzione rappresenta un ‘simbolo’ per tutti quei gruppi criminali” che “continuano a richiamarsi al suo nome”

Morto Raffaele Cutolo: chi era

Morto Raffaele Cutolo
Morto Raffaele Cutolo

In carcere dal 1979, Raffaele Cutolo, era soprannominato il professore perché sapeva leggere e scrivere. Oltre che uccidere.

Inizia la sua carriera di killer a 22 anni, uccidendo un ragazzo che importunava la sorella. Viene condannato all’ergastolo, successivamente la pena viene ridotta a 24 anni ma viene scarcerato per decorrenza dei termini.

La Cassazione confermerà la condanna, e Cutolo diventerà latitante. Nel 1971 però viene arrestato di nuovo e condotto a Poggioreale da dove darà vita alla Nuova Camorra Organizzata.

Morto Raffaele Cutolo boss della Nuova Camorra Organizzata

La Nco è un’organizzazione piramidale e paramilitare al ciò vertice si trova solo Cutolo. Esce da Poggioreale per essere ricoverato in un istituto psichiatrico, a seguito del riconoscimento di insanità mentale.

Evade e inizia a costruire il suo impero: prende contatti con tutta la malavita italiana dalla Banda della Magliana, alla ‘ndrangheta, a Vallanzasca, per entrare nel mondo dello spaccio di cocaina.

Morto Raffaele Cutolo
Morto Raffaele Cutolo

Arriviamo nel 1980 anno del terribile terremoto in Irpinia, che Cutolo vede come fonte di reddito, attraverso la ricostruzione e gli appalti da assegnare.

Il sindaco Marcello Torre si oppone all’assegnazione di un appalto ad una ditta affiliata a Nco, e viene assassinato.

Morto Raffaele Cutolo: la visione distorta della realtà camorristica

“Dicono che ho organizzato la nuova Camorra – dirà allo storico e politico Isaia Sales – Se fare del bene, aiutare i deboli, far rispettare i più elementari valori e diritti umani che vengono quotidianamente calpestati dai potenti e ricchi e se riscattare la dignità di un popolo e desiderare interamente un senso vero di giustizia, rischiando la propria vita per tutto questo, per la società vuol dire camorra, allora ben mi sta quest’ennesima etichetta”.

Gli appartenenti alla Camorra o alla Mafia spesso hanno una visione di loro stessi piuttosto distorta: si vedono come salvatori della patria, come persone che in fondo fanno del bene al territorio in cui vivono dando lavoro, protezione e creando ricchezza.

Morto Raffaele Cutolo
Morto Raffaele Cutolo

Omettono però di aggiungere che se sei contro di loro vieni misteriosamente ritrovato morto. Anche Tano Badalamenti si dipingeva come un difensore della libertà, aggiungendo che se qualcuno lo ostacolava semplicemente lo toglieva di mezzo.

Cutolo non si è mai pentito, in pieno stile da “uomo d’onore” e non ha mai fatto nessun nome che potesse aiutare a smantellare la Camorra.

Cutolo e le dichiarazioni su Aldo Moro

Raffaele Cutolo ha detto che avrebbe potuto salvare la vita di Aldo Moro ma fu fermato. Stando alle dichiarazioni di Cutolo, per l’assessore Ciro Cirillo molti politici si recarono da lui per ottenere aiuto nella liberazione del politico.

Sempre stando a quanto dichiarato da Cutolo, lui avrebbe avuto intenzione di liberare Aldo Moro ma Cossiga allora Ministro degli Interni, si rifiutò di incontrarlo. Era il 1978 e Cutolo era latitante, quindi avrebbe senso il rifiuto di un Ministro. Ma il boss non si arrese e continuò a cercare il modo di salvare Aldo Moro, ma non ben precisati politici gli avrebbero detto di fermarsi perché a loro Moro non sarebbe interessato.

Se tutto questo fosse vero mancano dei particolari: Cutolo in quel momento aveva molto potere, quindi avrebbe potuto tranquillamente liberare Moro, sequestrato come Cirillo dalle Brigate Rosse, e farlo tornare alla sua vita. Perché non lo ha fatto?

Come mai si è fermato visto che in quel momento a quanto pare il potere lo aveva nelle sue mani? Purtroppo la risposta non la sapremo mai.

Cutolo ha dato vita alla Camorra imprenditoriale, ad un’organizzazione criminale con ramificazioni in ogni ambito, tracciando una linea netta con la Camorra degli anni 50 e 60, basata sul potere della famiglia. Ha intessuto relazioni in tutta Italia, creando alleanze che probabilmente ancora oggi sono in piedi.

Ha dato potere alla Camorra, alleandosi con persone che gli hanno permesso di diventare chi era. I legami tra malavita e politica sono purtroppo noti, ma Cutolo si porterà nella tomba i nomi di chi lo ha spalleggiato. E tutto ciò che ne è conseguito.

 

Tania Carnasciali

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