Scoperto un nuovo pianeta: forse c’è vita, dice la scienza

Se dovesse essere dimostrata l’esistenza di vita, si scoprirebbe un nuovo pianeta circa cinque volte più grande della Terra.

Ormai la ricerca di altre forme di vita nello spazio sta facendo davvero passi da gigante. I ricercatori del progetto Alpha Centauri Region (NEAR), finanziato dall’imprenditore Yuri Milner, hanno scoperto un nuovo pianeta nella zona abitabile della stella Alpha Centauri A, situata a 4,37 anni luce dalla Terra.

In un’immagine scattata alla stella, il team ha individuato un oggetto incandescente.

Cosa si sa di questo nuovo pianeta?

nuovo pianeta
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Il sospetto è che sia un pianeta da quattro a cinque volte più grande della Terra, tanto da raggiungere quasi le dimensioni di Nettuno. La sua posizione lo porta nella zona abitabile, dove l’acqua potrebbe essere in grado di formarsi per sostenere la presenza di vita.

Interessante per gli scienziati, oltretutto, è il fatto che Alpha Centauri A sia una stella binaria con Alpha Centauri B.

Tuttavia, questo è ancor un candidato a diventare pianeta, dal momento che la squadra ha ancora bisogno di ulteriori prove e dati per verificarne l’esistenza.

Se dovesse esserlo, non sarebbe una scoperta troppo sorprendente. Infatti, nel 2016, un team di scienziati aveva scoperto un pianeta potenzialmente abitabile in orbita attorno alla terza stella del sistema Alpha Centauri, Proxima Centauri. Questa stessa stella aveva già riempito le pagine di cronaca dopo la scoperta di un insolito segnale radio proveniente dalle sue vicinanze.

nuovo pianeta
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La nuova osservazione del team NEAR segna la prima volta in cui gli scienziati sono stati in grado di fotografare direttamente la zona abitabile di una stella vicinaC aprendo un mondo nuovo di possibilità sulla ricerca di esopianeti.

Sta davvero partendo una nuova era nella storia dell’astronomia, fatta dalla possibilità di eseguire l’immagine diretta della zona abitabile di un’altra stella.

È davvero un power up per il settore. Ora il gioco è davvero aperto.

Anche se questo candidato planetario rappresenta una bolla in mezzo ad un oceano, è ancora possibile entusiasmarsi, soprattutto dopo il duro lavoro degli astronomi.

MargheritaGiacovelli

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