Victim blaming: cosa succede quando la vittima diventa il colpevole?

Quando si parla di processi giudiziari, nell’immaginario comune esiste sempre una “vittima” ed un “colpevole”, ma ci sono casi in cui purtroppo succede il contrario, ossia la vittima diventa oggetto di accusa, e quindi si parla di “victim blaming”.

Un triste fenomeno ma ancora purtroppo troppo attuale, come ha dimostrato il caso di Brittany Higgins, che a seguito della sua denuncia di essere stata violentata da un collega di sesso maschile al Parlamento australiano, è stata oggetto di “colpevolizzazione” da parte del primo ministro .

Victim blaming: cos’è esattamente? Cosa accade?

Victim blaming
Victim blaming

Il “victim blaming” , letteralmente colpevolizzazione della vittima è un processo psicologico dove la vittima di un crimine o reato viene ritenuta parzialmente o interamente responsabile di ciò che le è accaduto, e talvolta indotta ad autocolpevolizzarsi, della serie “te la sei cercata tu la situazione”.

Victim blaming
Victim blaming

Si tratta di una situazione molto comune quando si tratta di casi di violenza o di abuso sessuale, quando la donna che n’è stata vittima viene “accusata” indirettamente di avere in qualche modo tentato o provocato l’aggressore o fatto intendere qualcosa di diverso da ciò che realmente desiderava. Questo porta la vittima ad autocolpevolizzarsi ulteriormente, portando a quella che viene definita vittimizzazione secondaria, cioè un vivere di nuovo una violenza, un trauma a volte anche più forte di quello “scatenante”.

Victim blaming: come fare ad uscirne?

Quello alla “victim blaming” è un meccanismo tanto invisibile quanto nocivo, ma non per questo impossibile da distruggere, agendo soprattutto sui danni emotivi o psicologici alla base della vittimizzazione secondaria.

Un aspetto importante è senza dubbio che la famiglia non rappresenta il mondo intero e che i giudizi dei propri cari non è importante di default. 

Victim blaming
Victim blaming

Inoltre è fondamentale eliminare il senso di colpa inconscio che spesso porta a raccontare i fatti in modo confuso: se questo avviene è importante tornare a denunciare una seconda volta o altrove raccontando i dettagli prima omessi.

La cosa più importante, tuttavia, è quella aver una maggior sicurezza in sè stesse, che rappresenta l’arma più potente contro il victim blaming, oltre al supporto legale e psic

martina lumetti

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