Il capolavoro di Renzi che ha steso i 5 stelle

Alla fine il capolavoro di Renzi si è concretizzato.
Sulle pagine del New York Times, l’ex premier di origine toscana aveva definito la propria mossa politica degna di Machiavelli. A distanza di qualche giorno, i fatti gli hanno dato ragione. La crisi messa in moto a inizio gennaio ha permesso al leader di Italia Viva di sbarazzarsi di tutti i suoi oppositori politici, compreso Giuseppe Conte e l’intero MoVimento 5 Stelle.

Il capolavoro di Renzi passa dalla nomina di Mario Draghi

Il partito pentastellato è quello che esce maggiormente a pezzi da questa crisi politica. Il gruppo politico, guidato da Luigi di Maio, sta affrontando una guerra civile senza precedenti. Sono circa trenta,  tra Camera e Senato, i parlamentari che sono stati allontanati dal gruppo per non aver appoggiato il governo Draghi.

Il banchiere d’Europa, ex presidente della BCE e capo dell’attuale governo tecnico, è stato per anni il nemico numero uno di Beppe Grillo. Non sono così lontani, infatti, i giorni in cui il comico genovese saliva sui palchi delle piazze di tutta Italia gridando “Vaffa…” all’intera Unione Europea. Draghi rappresenta proprio quel sistema che i pentastellati tanto odiano e i membri più ortodossi del gruppo non hanno digerito questa nuova alleanza politica.

Le mosse che hanno messo i 5 stelle con le spalle al muro

Sarebbe facile dire, a posteriori, che il MoVimento 5 stelle aveva altre alternative. Un governo tecnico sostenuto dall’alleanza di destra e dal PD avrebbe avuto un numero sufficiente di voti da poter sopportare l’assenza dei pentastellati. Il capolavoro di Renzi è stato proprio quello di prevedere questa situazione e sfruttarla a proprio vantaggio.

Gli affiliati di Casaleggio, infatti, non si sarebbero mai potuti permettere di non sedersi al tavolo delle trattative per la spartizione dei fondi del Recovery Fund. Proprio per questo, gennaio è stato il mese più propizio per far decadere il governo Conte II. Una volta decaduto il Premier, Mario Draghi era l’unico nome in grado di mettere (quasi) tutti i partiti d’accordo.

Il MoVimento 5 Stelle, visto l’elevata quantità di fondi in gioco, non ha avuto altra scelta che sostenere il governo tecnico. Lo spettro di Berlusconi come Presidente della Repubblica, in caso di elezioni anticipate, ha fatto il resto. La paura del voto anticipato e la volontà di mettere le mani su una quantità di denaro senza precedenti sono stati una combinazione letale per i pentastellati, costretti a scendere a patti con il proprio diavolo personale.

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Renzi come Machiavelli? Paragone esagerato, ma il colpo assestato è da k.o.

Ecco, dunque, perché questo può essere definito il capolavoro di Renzi. L’ex Premier è riuscito a stare ben tre mosse avanti rispetto ai propri rivali politici e, in un colpo solo, ha assestato il colpo di grazia sia a Giuseppe Conte, sia all’intero MoVimento 5 Stelle. Tarda ad arrivare la reazione del partito in mano a Casaleggio, ma quest’ultimo counter sa proprio di k.o. tecnico.

Alex Rossi

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