Disha Ravi libera: rilasciata l’attivista indiana di 22 anni

Dopo diversi giorni di prigionia, è stata ufficialmente rilasciata Disha Ravi, che è diventata nota nel mondo come la “Greta Thunberg indiana”. La liberazione è avvenuta su cauzione da parte del tribunale indiano, che l’aveva definita una “cospiratrice chiave” nelle proteste avvenute recentemente nel Paese.

Chi è Disha Ravi? Perchè è considerata un pericolo per l’India?

Disha Ravi
Disha Ravi

Disha Ravi nasce a Bangalore tra il 1998 e il 1999; studentessa brillante, in tempi record si diploma in Economia e direzione aziendale, specializzandosi in Finanza. Fin da piccola ha un occhio in più per l’ambiente: vegana convinta, è dipendente di una azienda che produce cibi organici, e contribuisce a piantare alberi.

Ben presto, diventa una delle fondatrici della campagna Fridays for Future in India, che si concentra sulla lotta al cambiamento climatico: indetto decine di manifestazioni contro la plastica, il contenimento dei gas serra e il rispetto dell’ambiente, ma non solo.

Disha Ravi
Disha Ravi

L’impegno di Disha è rivolto infatti anche ai contadini indiani, coi quali si batte contro le recenti leggi sulla liberalizzazione del commercio agricolo  attraverso i cosiddetti ““toolkit” realizzato da attivisti sul campo, ossia un documento a sostegno degli stessi contadini attraverso petizioni da firmare, hashtag da usare sui social e molto altro.

Un impegno che l’ha resa tuttavia bersaglio del governo indiano, per il quale è stata considerata un pericolo pubblico tanto da essere posta in arresto.

Disha Ravi: l’arresto e la mobilitazione del mondo

Disha Ravi
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Arresto che avviene il 14 febbraio 2021, quando Disha viene prelevata dall’unità di criminalità informatica della polizia di Delhi nella sua casa di Bangalore, nello stato meridionale di Karnataka, e portata nella capitale indiana.

Lì ha subito un duro processo, in seguito al quale è stata decisa una custodia giudiziaria per cinque giorni, commutata in seguito ad una richiesta di imprigionamento di 3 giorni, con l’accusa alla giovane donna di “essere una cospiratrice e una pericolosa criminale”.

Un processo, durante il quale l’attivista indiana non aveva al suo fianco un avvocato: un fatto che l’avvocato penalista Rebecca John, che ha seguito il caso, descriverà in seguito come “una scioccante abdicazione dei doveri giudiziari”. Inoltre per molti l’arresto della Ravi viene visto come applicazione della cosiddetta “legge di sedizione” tipica dell’era coloniale che è stata utilizzata recentemente dallo Stato Indiano nel caso di arresti di giornalisti.

Disha Ravi
Disha Ravi

Un arresto che provoca immediata indegnazione nel mondo: numerose sono state ad oggi  proteste per richiedere l’immediata liberazione della giovane attivista indiana, che ha ammesso alla corte di aver semplicemente modificato due righe del documento. Dall’attore cinematografico indiano Siddharth, al poeta canadese Rupi Kaur alla nipote del vicepresidente americano Kamala Harris, Meena.

Quello di Disha Ravi è solo l’ultimo di una serie di arresti, avvenuti nelle ultime settimane in relazione alle proteste e che hanno riguardato diversi attivisti e giornalisti.

martina lumetti

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