Genocidio degli Uiguri: arriva il riconoscimento da parte del Canada

Quello perpetrato dai Cinesi nella regione autonoma dello Xinjiang, è un vero e proprio “genocidio culturale degli Uiguri”: la mozione è stata lanciata ufficialmente dal Parlamento canadese e è stata sostenuta da tutti i partiti di opposizione e da una manciata di legislatori del partito liberale al governo.

Gli stessi legislatori hanno anche votato per approvare un emendamento che chiede al Canada di invitare il Comitato olimpico internazionale a spostare le Olimpiadi invernali 2022 da Pechino “se il governo cinese continua questo genocidio”.

Chi sono gli Uiguri
Chi sono gli Uiguri

Il Canada diventa così il secondo paese dopo gli Stati Uniti a riconoscere i crimini perpetrati dal Governo Cinese nei confronti di questi minoranza, oggetto anche di una recente ed accesa telefonata tra il presidente USA Joe Biden e lo stesso leader cinese

Genocidio culturale degli Uiguri: da dove ha avuto inizio?

Genocidio culturale degli Uiguri
Genocidio culturale degli Uiguri

Gli Uiguri sono una minoranza etnica turcofona di fede musulmana che risiede nel nord-ovest della Cina nella regione dello Xinjiang, dove rappresentano meno della metà della popolazione della regione, mentre il restante sono persone appartenenti al gruppo etnico degli Han, la cui migrazione di massa degli ultimi decenni, nello Xinjiang ha rappresentato una minaccia per la cultura degli stessi uiguri.

Negli anni sono stati diversi gli scontri tra i due gruppi etnici, così come i tentativi da parte degli Uiguri di ottenere l’indipendenza, sempre repressi dal governo cinese.

Una repressione quella nei confronti della minoranza musulmana, divenuta più forte nei primi anni 2000, con i primi attacchi terroristici da parte degli estremisti islamici, e che portarono all’esilio e alla detenzione di migliaia di Uiguri, i quali  denunciarono da subito la sistematica violazione dei diritti umani da parte delle autorità cinesi che reprimono ogni forma di espressione culturale del popolo uiguro.

Nel corso del 2018 si sono intensificate le polemiche sulla detenzione di un gran numero di uiguri in campi di “trasformazione attraverso l’educazione” e sull’esatta natura di questi campi, di cui solo negli ultimi anni si è venuti a conoscenza.

Genocidio culturale degli Uiguri: la reazione del governo cinese

Genocidio culturale degli Uiguri
Genocidio culturale degli Uiguri

Una questione quella degli Uiguri, che il governo cinese ha dapprima negato l’esistenza, per poi ridimensionare definendo quei campi “campi di lavoro e di rieducazione”.

La Cina ha inoltre condannato e respinto la mozione del Canada, secondo un rapporto della Reuters,oltre a citare il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin che ha detto che la Cina aveva presentato “rappresentazioni severe” con il Canada.

martina lumetti

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