Sbarco su Marte: il primo suono mai registrato nella storia

18 febbraio 2021, ore 21.55, sbarco su Marte. Dopo quasi 7 mesi di viaggio il rover Perseverance della Nasa, decelerando da 20mila km all’ora a zero, ha finalmente toccato il suolo del pianeta rosso.

L’ammartaggio è durato 7 minuti e sono stati attimi molto concitati e delicati per il rover e il suo equipaggio poiché solo il 40% dei veicoli riescono a farcela con successo.

Ore 21,47. Lo scudo termico di Perseverance si scontra con gli effetti dell’atmosfera marziana, che essendo più rarefatta di quella terrestre, fa salire la temperatura dello scudo fino a circa 1.300° C.

Ore 21.48. Si apre il paracadute, avviene il distacco dello scudo termico e viene rilasciato il paracadute.

Ore 21.54. Si accendono i motori della “gru” che contiene il rover Perseverance: dopo un controllo del radar di bordo, la gru rilascerà il rover, dapprima assicurato con delle funi, da cui verrà liberato subito dopo l’arrivo sulla superficie di Marte.

Ore 21.55. Atterraggio in perfetto orario. Il segnale di manovra, viaggiando alla velocità della luce e attraversando circa 200 milioni di chilometri, ha impiegato solo 11 minuti per essere ricevuto sulla Terra.

All’arrivo del segnale, uno degli ingegneri della Nasa ha annunciato trionfalmente l’atterraggio del rover Perseverance sulla superficie del cratere Jazero, un cratere che si trova all’interno di un altro cratere, una sorta di bacino di 1.200 chilometri di ampiezza, formatosi in epoca remota dall’impatto di un grosso meteorite. Da lì a poco la notizia è stata data al Mondo intero.

Sbarco su Marte - politically uncorrect
Sbarco su Marte – politically uncorrect

Sbarco su Marte: gli obiettivi

L’atterraggio era atteso da planetologi e astrofisici di mezzo mondo, poiché è avvenuto nel cratere “Jazero” dove è praticamente certo che in passato vi fosse acqua, confermato dalle analisi spettroscopiche di precedenti rilevazioni radar della sonda MRO.

Lo scopo della missione è trovare conferme a quanto le due precedenti missioni marziane dell’agenzia Usa avevano rilevato(Curiosity e Opportunity), suggerendo che miliardi di anni fa Marte fosse un pianeta umido e con condizioni potenzialmente adatte alla vita.

Oltre a scandagliare il sottosuolo alla ricerca di tracce di microorganismi o vita fossile passata, Perseverance è attrezzato per raccogliere campioni di suolo e rocce, conservati in contenitori sigillati che nel 2031 verranno riportati sulla Terra dalla missione Mars Sample Return, della NASA in cooperazione con l’ESA europea.

Sbarco su Marte: il primo suono mai registrato nella storia

Il suono è stato registrato da un microfono del rover Perseverance, che ha catturato alcuni secondi del vento di Marte. (vi suggeriamo di alzare al massimo il volume del pc o telefono e di indossare le cuffiette)

Si tratta della prima volta che sulla Terra è possibile ascoltare il rumore del di Marte.

Fra i protagonisti dell’impresa c’è anche un trentino

Paolo Bellutta, di Rovereto, laureato in fisica all’Università di Trento, che lavora al Jet Propulsion Laboratory della NASA nel team che segue i rover.
Dopo una quindicina d’anni da pilota, dallo scorso anno non li guida più in prima persona.
Rimane comunque il recordman mondiale per chilometri percorsi su Marte alla guida di un Rover.

Dopo la scoperta del pianeta potenzialmente abitabile vicino alla Terra, questo è un altro grande passo verso la scoperta dell’universo.

QUI informazioni sul rover Perseverance

Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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