Vaccino Johnson&Johnson efficace: la conferma della FDA

Il vaccino monodose della Johnson&Johnson “fornisce una protezione forte contro il virus e può ridurre il contagio dalle persone vaccinate”: con queste parole l’FDA (Food and Drug Administration), ente governativo statunitense che vigila sui prodotti farmaceutici, ha confermato l’efficacia del vaccino prodotto dalla multinazionale statunitense, che ha già avuto un tasso di efficacia complessiva del 72% negli Stati Uniti e del 64% in Sud Africa, dove una variante altamente contagiosa è emersa in autunno e ora sta guidando la maggior parte dei casi.

Vaccino monodose della Johnson&Johnson: caratteristiche

Vaccino monodose
Vaccino monodose

Come gli altri vaccini già approvati, anche il vaccino monodose della Johnson&Johnson è un vaccino che si basa sulle istruzioni genetiche del virus per la costruzione della proteina spike. Ma a differenza dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, che memorizzano le istruzioni in RNA a filamento singolo, il vaccino Johnson & Johnson utilizza DNA a doppio filamento.  Inoltre sfrutta come vettore un adenovirus modificato, il quale può entrare nelle cellule ma non può replicarsi al loro interno o causare malattie.

Tale adenovirus inoltre è in grado di attivare i sistemi di allarme della cellula, facendo sì che il sistema immunitario reagisca più fortemente alle proteine spike.

Vaccino monodose
Vaccino monodose

Altra caratteristiche peculiari di questo vaccino sono la sua conservazione,  che può avvenire a temperature di refrigerazione normali per almeno tre mesi, favorendo una più facile  distribuzione rispetto ai vaccini Moderna e Pfizer-BioNTech, e la sua modalità di somministrazione: infatti, contrariamente agli altri che richiedono due dosi, per quello della casa farmaceutica Johnson&Johnson è necessaria una singola somministrazione.

martina lumetti

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