Leader supremo dell’Iran Khamenei: le donne nei cartoni animati devono portare il velo. Seria minaccia per le bambine iraniane

Si può dire che questa è una brutta annata per Walt Disney e company. Prima vi sono state una serie di censure per via di presunti contenuti discriminatori, come Dumbo  e gli Aristogatti accusati di stereotipi razzisti che sono stati vietati ai bambini al di sotto dei7 anni. Ora ci si mette pure Khamenei a storcere il naso perchè Biancaneve non porta il velo islamico. A questo punto viene da chiedersi che faccia può aver fatto vedendo la Sirenetta, coperta semplicemente da una voluttuosa e provocante lingerie composta da due striminzite conchiglie…

Signore e Signori, questo del resto è il 2021. La caccia alle streghe è terminata da secoli, ma la caccia ai problemi che non esistono non finirà mai!

La Guida suprema politico-religiosa dell’Iran, Ali Khamenei, muove battaglia contro la “spregiudicatezza” dei cartoni animati. La presenza di personaggi femminili senza l’hijab, ossia il tradizionale velo islamico che generalmente avvolge la testa delle donne, sta causando seri pericoli e minacce alle giovani iraniane.

Le donne dei cartoni animati devono indossare il velo islamico e limitare la propria propaganda di una vita irreale e lontana dal loro credo religioso. Non è un mistero infatti che l’abbigliamento femminile in Iran sia disciplinato in maniera rigorosa dalle leggi e dai precetti religiosi locali. Che lo vogliano o meno, le donne iraniane scoperte in pubblico o anche semplicemente nel giardino davanti casa senza velo islamico in testa, sono perseguibili a norma di legge, con pesanti sanzioni per oltraggio all’hijab.

Non è quindi così inaspettato l’appello del leader supremo dell’Iran, che denuncia a gran voce il messaggio sbagliato e oltraggioso dei cartoni animati, giudicandoli un pericolo tangibile e portatori di conseguenze pericolose per la gioventù nazionale.

Khamenei impone il velo islamico nei cartoni animati - politically uncorrect
Khamenei impone il velo islamico nei cartoni animati – politically uncorrect

Perché le donne nei cartoni animati devono portare il velo islamico? Scopriamo il vero motivo

La Guida suprema ha messo in guardia la popolazione contro le “idee ingannevoli” e le “false rappresentazioni della realtà” contenute nelle trasmissioni occidentali, giustificando il suo farneticante appello come protezione per il popolo femminile, mentre la realtà è ben diversa.

Dietro il suo appello si nasconde solo paura e mania del controllo. Il rapporto tra autorità iraniane e prodotti audiovisivi, soprattutto occidentali, è caratterizzato da pesanti censure e maniacali scrutini, imponendo il taglio di scene intime o dialoghi “oltraggiosi” che sono considerati un’offesa e fuorilegge.

Tuttavia l’era moderna comporta un turismo smodato e un andirivieni costante tra occidente e oriente, sottoponendo le donne iraniane ad una presa di visione più ampia sulle varie condizioni femminili nel mondo.

Talmente ampia da aver aperto gli occhi alle donne che hanno scoperto tutte le realtà che la televisione locale ha censurato.

La paura di Khamenei è che le ragazze, guardando in televisione eroine che non indossano il velo, crescano intolleranti verso il tradizionale capo di abbigliamento, non riconoscendone più l’importanza. Di conseguenza, alla luce degli effetti diseducativi sulle ragazze che produrrebbe la visione di cartoni occidentali, Khamenei ha tuonato urgente che le donne nei cartoni animati devono indossare il velo.

Peccato per lui che le sue parole hanno immediatamente causato feroci polemiche nella Repubblica islamica, con il disappunto di intellettuali e attivisti che, sfidando la censura governativa, si stanno sfogando sui social network, creando catene e polemiche. E non è certo la prima volta che il popolo si rivolta contro il regime di Khamenei.

Khamenei impone il velo islamico nei cartoni animati - politically uncorrect
Khamenei impone il velo islamico nei cartoni animati – politically uncorrect

La giornalista iraniana Masih Alinejad è arrivata ad accusare Khamenei di avere una “tossica” ossessione per i capelli delle donne, suggerendogli di imporre il velo anche agli animali che, sempre nei cartoni, hanno sesso femminile.

A questo punto non ci resta che aspettarci una sua replica che, presumibilmente, imporrà il velo anche alla mamma di Bambi. Del resto, cosa ci si può aspettare da una Guida suprema che si preoccupa dei cartoni animati anziché dei seri problemi presenti nel Paese?

 

 

 

 

 

Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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