Long Covid: perché è importante prestarci attenzione?

Il “Long Covid” non dev’essere sottovalutato: perché?  Dall’inizio della pandemia da Covid-19 abbiamo imparato col tempo diverse cose su questo virus, attraverso soprattutto gli studi condotti dai vari team di ricerca, che hanno permesso di indirizzare in qualche modo le autorità sulle procedure migliori per contenere il più possibile la diffusione del virus (mascherine, distanziamento, igiene delle mani…)

long Covid
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Una di queste è stata il tempo di incubazione medio di questo virus, pari a circa 14 giorni, indicato di conseguenza come tempo di quarantena obbligatoria per le persone risultate positive al virus e relativi contatti recenti, trascorsa la quale a seguito dei tamponi di controllo, una persona può risultare “guarita”.

long Covid
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Tuttavia si è visto che non sempre si è verificato questo, e alcune persone, trascorsi i 14 giorni, non si negativizzavano se non al terzo, quarto tampone.

Vi sono anche persone che nonostante la guarigione (negativizzazione) nei giorni successivi continuano a manifestare i caratteristici sintomi da Covid-19, spesso confusi con quelli influenzali.

Long Covid: i sintomi più comuni

long Covid
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Tra i sintomi caratteristici dell’infezione da Covid-19 che tendono più facilmente a permanere nel tempo vi sono stanchezza e dolori a livello muscolare; a questi si aggiungono  disturbi del sonno, l’ansia e depressione, talvolta anche perdita di memoria e difficoltà di concentrazione.

La persistenza di tale sintomatologia come osservato dagli esperti, sarebbe strettamente riconducibile ad una riduzione della capacità respiratoria in seguito all’infezione, che porta di conseguenza ad una ridotta capacità da parte dei polmoni di supportare l’attività del corpo.

Infezione da Covid-19: come contrastare questi sintomi “persistenti”?

long Covid
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Una condizione, quella “Long Covid” che pertanto va tenuta altamente sotto controllo, in particolare in quei pazienti che hanno manifestato l’infezione in modo severo, che nella maggior parte dei casi rimangono segnati in modo indelebile. Per questo sono importanti, ad esempio percorsi di rieducazione posturale e respiratoria, cicli di terapie fisiche e psicologiche,ma soprattutto controlli continui per tenere sotto controllo la salute ed evitare ulteriori riacutizzazioni, alla luce anche dell’insorgenza, come sta accadendo nell’ultimo periodo, di nuove varianti molto più contagiose e talvolta pericolose

 

 

 

 

martina lumetti

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