Elezioni del 2020 in Myanmar: voti annullati dal regime militare

Il regime militare ha ufficialmente annullato i voti delle elezioni 2020 nel Myanmar, che aveva visto il trionfo di Aung San Suu Kyi. Ad annunciarlo il presidente della commissione elettorale nominata dai militari, Thein Soe.

Elezioni 2020 nel Myanmar, voti annullati: perchè?

Elezioni 2020 nel Myanmar
Elezioni 2020 nel Myanmar

Alla base dell’annullamento dei voti delle elezioni 2020 nel Myanmar (ex Birmania) vi sarebbero alcune accuse di frode mosse dal regime militare nei confronti del partito vincitore, ossia la Lega Nazionale per la Democrazia con a capo Aung San Suu Kyi, in quanto tra i voti a favore del partito vi sarebbero stati, stando a quanto dichiarati agli stessi militari, anche voti di persone anziane o addirittura decedute. 

Accuse pesanti che sono state anche alla base del golpe militare del 1° febbraio, che avrebbe portato all’arresto della leader birmana premio Nobel per la Pace (che attualmente risulta essere ai domiciliari ed è “in buona salute”, stando a quanto riferito dal suo partito) della quale il popolo birmano da giorni chiede l’immediato rilascio, con proteste talvolta degenerate in vere e proprie violenze da parte dell’esercito militare. Premio Nobel sulla quale grava la presunta responsabilità della pulizia etnica della minoranza etnica dei Royingha

Elezioni 2020 nel Myanmar
Elezioni 2020 nel Myanmar

Violenze che hanno provocato indignazione nel mondo, nonchè la condanna dei social media come Facebook e Instagram, che si sono trovati a bannare i profili social dello stesso regime militare.

Le accuse di frode mosse dai militari, tuttavia, devono ancora essere dimostrate.

martina lumetti

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