Caso Shamima Begum: la Corte Suprema Inglese le nega il rientro in Inghiliterra

Rientro negato per Shamima Begum: a deciderlo la Corte Suprema Inglese. La giovane,  non potrà quindi rivendicare la sua cittadinanza che gli è stata tolta, dopo che che all’età di 15 anni aveva lasciato il Regno Unito per andare in Siria ed unirsi allo Stato Islamico.

Chi è Shamima Begum?

Shamima Begum, nata nel Regno Unito da genitori di origini bengalesi, è diventata nota alle cronache internazionali quando all’età di 15 anni insieme ad altre due studentesse di East London lasciano il Regno Unito e si sono recate in Siria per unirsi al gruppo dello Stato Islamico nel febbraio 2015. La Begum viaggia attraverso la Turchia fino alla sede dell’IS a Raqqa, dove sposa una recluta olandese.

Nel 2018 viene privata della sua cittadinanza dall’allora ministro dell’Interno Sajid Javid per motivi di sicurezza nazionale.

Nel Regno Unito,  la cittadinanza può essere revocata per i seguenti motivi:

  • per il bene pubblico” e non li renderebbe apolidi
  • se la persona ha ottenuto la cittadinanza per frode
  • se le azioni possono danneggiare gli interessi del Regno Unito e possono rivendicare la cittadinanza altrove

Nel caso specifico di Shamima Begum, un tribunale ha stabilito che la rimozione della cittadinanza  è legale perché era “una cittadina del Bangladesh per discendenza”. Inoltre, in molti casi la rimozione della cittadinanza è legata minacce alla sicurezza nazionale, come il terrorismo o una grave criminalità organizzata.

La stessa Shamima ha presentato ricorso in tribunale, il quale aveva in prima istanza stabilito che le sarebbe stato permesso di tornare nel Regno Unito per difendere la sua causa.

Shamima Begum: la situazione attuale

Shamima Begum
Shamima Begum

Nel luglio 2020, la Corte d’appello ha stabilito che l’unica via giusta era consentirle di entrare nel Regno Unito perché non poteva appellarsi efficacemente contro la decisione del campo nel nord della Siria.

Il Ministero dell’Interno ha successivamente presentato ricorso alla Corte Suprema per riconsiderare la sentenza della Corte d’Appello, sostenendo che consentendole di tornare nel Regno Unito “creerebbe significativi rischi per la sicurezza nazionale”.

Lord Reed, presidente della Corte Suprema, ha affermato che la risposta appropriata non è stata quella di costringere il governo a riportare la signora Begum nel Regno Unito, ma di sospendere la sua lotta legale per la cittadinanza fino a quando non sarà in una posizione più sicura per prendere parte al suo appello.

martina lumetti

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