Attacco alla scuola in Nigeria: gli ultimi aggioramenti

Non si fermano le ricerche delle 317 ragazze rapite dopo l’ attacco alla scuola in Nigeria avvenuto ieri. L’attacco stando alle testimonianze di alcune maestre, sarebbe avvenuto nella scuola di Jangebe, nello stato Stato di Zamfara ad opera di un gruppo armato di coltelli, del quale alcuni componenti erano vestiti da ufficiali, che avrebbe sequestrato le studentesse, alcune delle quali sarebbero, stando ad alcuni rapporti, sono state condotte nella foresta di Dangulbi.

Attacco alla scuola in Nigeria: il punto della situazione 

Attacco che tuttavia non è stato ancora rivendicato, come ha fatto sapere il governo nigeriano, che ha immediatamente avviato “un’operazione coordinata di ricerca e soccorso, che prevede il dispiegamento di mezzi sia terrestri che aerei”, tra i quali anche due elicotteri,  che è tuttora in corso.

Ricerche, che tuttavia non hanno placato la rabbia e la preoccupazione della popolazione della città di Jangebe, dove è avvenuto il rapimento, la quale ha reagito con rabbia, attaccando i veicoli entrati, tanto che un convoglio di giornalisti sarebbe stato attaccato da una folla, come documentato dal quotidiano Vanguard.

Un attacco, quello alla scuola di Jangebe, che segue di pochi giorni un altro attentato sempre ad una scuola, ma questa volta in un collegio a Kagara, nello stato centro-settentrionale del Niger, nel quale erano stati sequestrati 27 bambini, ora tutti liberi, stando alle dichiarazioni del governatore.

Tuttavia, quando si parla di attacco alla scuola in Nigeria, non si può non tornare con la mente alel rapimento delle ragazze di Chibok nel 2014 ad opera di Boko Haram, che ha aperto gli occhi del mondo su questi attentati all’istruzione.

martina lumetti

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