Continuano le proteste in Spagna: Barcellona sotto assedio

Continuano le proteste in Spagna: parte della città di Barcellona è ostaggio da ormai due settimane, di rivoltosi violenti.

Le proteste sono iniziate in concomitanza con l’arresto del rapper Pablo Hasel, ma è stato chiaro fin da subito che i violenti non avevano intenzione di protestare per questo.

Continuano le violenze in Spagna: i vandali non sono improvvisati

Continuano le proteste in Spagna
Continuano le proteste in Spagna

Alcuni appartenenti alle forze dell’ordine hanno tracciato un identikit dei vandali che da ben 2 settimane mettono a ferro e fuoco un quartiere di Barcellona: sono giovanissimi tra i 15 e i 27 anni, addestrati a creare confusione.

Arrivano vestiti di nero, con gli zaini pieni di bombolette e oggetti per distruggere qualsiasi cosa trovino sulla loro strada. Ieri sera hanno dato fuoco ad un furgone della polizia con un un poliziotto dentro. Per fortuna nessun ferito, ma se il furgone fosse esploso la conta delle vittime sarebbe stata elevata.

Questi vandali non protestano per migliorare la libertà di espressione, il loro scopo è solo quello di creare disordini. Danno fuoco ai cassonetti, tirano sedie contro le vetrine, spaccano semafori e telecamere di sorveglianza, e creano panico tra la popolazione che non si sente sicura.

Continuano le violenze in Spagna: cosa potrebbe esserci dietro?

Continuano le proteste in Spagna
Continuano le proteste in Spagna

Sappiamo bene che la Catalogna è una regione in cui le proteste nascono facilmente: da anni viene chiesta l’indipendenza dalla Spagna, e il movimento indipendentista è molto forte e radicato.

Qualcuno ha ipotizzato che dietro queste proteste, ci potesse essere proprio la mano più estrema del movimento per l’indipendenza che mirerebbe a dimostrare l’inettitudine del governo centrale di fronte ad una crisi così grande.

Niente di confermato, per ora i vandali sono solo un nutrito gruppo di facinorosi che non ha rispetto per le cose pubbliche e per gli altri. Se ci sia qualcosa dietro non è dato sapere, sicuramente la polizia è allo stremo perché non ha abbastanza personale per fronteggiare questi vandali; gli abitanti sono esasperati da queste continue violenze: oltre ai cassonetti, vengono distrutte auto, negozi e qualsiasi cosa sia per strada.

La situazione è davvero delicata e sul filo del rasoio, vedremo come verrà risolta dal governo centrale.

Tania Carnasciali

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