Liberate le studentesse della scuola nello Jangebe

Sono state ufficialmente liberate le 300 studentesse nigeriane sequestrate qualche giorno fa, a seguito dell’assalto della loro scuola nello Jangebe, regione del nord ovest della Nigeria, da parte di un gruppo armato.

La conferma ufficiale è arrivata ufficialmente stamattina anche se già nei giorni scorsi era girata la notizia della loro liberazione, in seguito smentita dal governo locale.

Studentesse nigeriane liberate: cos’è accaduto?

studentesse nigeriane
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Il sequestro era avvenuto la mattina del 26 febbraio, quando un gruppo di uomini armati di coltello, alcuni dei quali vestiti con abiti governativi, stando al racconto di una delle maestre, avrebbero fatto irruzione nella scuola, intimando le 300 studentesse nigeriane a salire sui camion, diretti con molta probabilità verso la foresta. Infatti, stando ad un racconto della BBC locale, alcuni dei genitori delle studentesse rapite avrebbero cercato di seguire nella foresta i convogli su cui erano state caricate le figlie.

studentesse nigeriane
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Il governo nigeriano ha attivato immediatamente le ricerche, sia con mezzi terrestri che aerei. Lo stesso governo, poi, nella giornata di martedì aveva comunicato che il gruppo era stato liberato e le ragazze erano al sicuro. Liberazione confermata qualche ora attraverso un tweet del governatore nigeriano Bello Matawalle, il quale ha negato di aver pagato per il rilascio delle ragazze, sottolineando come tali rapimenti vengano effettuati a scopo di estorsione e sono comuni nella parte nord del Paese.

studentesse nigeriane
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Nessun gruppo ha affermato di essere responsabile del rapimento di Zamfara, che è il secondo  rapimento nella regione nel giro di poche settimane. Il mese scorso, infatti, circa 27 studenti erano stati rapiti da un collegio a Kagara, nello stato centro-settentrionale del Niger, prima di essere rilasciati il 17 febbraio.

 

 

martina lumetti

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