L’Etna si colora di rosso per la decima volta. Gallery degli scatti più spettacolari

L’Etna 2021. Sicilia: non si ferma e attira l’attenzione anche della Nasa.

Si è risvegliato il 16 febbraio e da quel giorno non si è più fermato. L’Etna è inarrestabile ed è arrivato al suo decimo parossismo alimentando la fontana di lava che emerge dal cratere di Sud-Est – che ha raggiunto i 500 metri d’altezza –  e l’emissione di un’alta colonna colonna eruttiva che è alta 12 chilometri.

Pioggia di cenere vulcanica sui paesi vicini, le strade di Milo nel Catanese, famoso per avere dato i natali al cantautore Franco Battiato, sono ricoperte di lapilli.

Lo spettacolo della penultima eruzione è cominciato di notte, preannunciandosi con un aumento del tremore a partire dalla dall’1.30 circa. Mezz’ora dopo, dal cratere di Sud-Est, è cominciata un’attività stromboliana accompagnata da emissione di cenere. Lo stesso fenomeno, ma di minore intensità, è stato osservato dalla “Voragine” dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania.

La nube di cenere si è trasformata in una fontana di lava verso le 3.20 del mattino, accompagnata da un trabocco lavico e da un ulteriore graduale aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente è stata localizzata dall’Ingv-Oe di Catania in corrispondenza dello stesso cratere a quasi 3.000 metri.

Subito dopo, il vulcanologo Boris Behncke, ha annunciato sulla sua pagina facebook di fare attenzione e di non allentare la guardia, annunciando che “il grosso doveva ancora arrivare”.

La sua premonizione sembra essere stata accettata con sfida dall’Etna che alle ore 7.52 si è colorato nuovamente di rosso, esplodendo nel suo decimo parossismo.

Questa decima eruzione è la conferma che il vulcano ha un carico notevole di energia interna da “scaricare” all’esterno. Fontane di lava, alte circa 300 metri, dalle ore 9 fuoriescono dal cratere di Sud-Est, accompagnate dall’emissione di un’alta nube di cenere lavica. Persiste anche un’attività esplosiva alla “Voragine” con emissione di cenere e un degassamento sostenuto al cratere di Nord-Est.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania segnala anche che prosegue l’attività effusiva, che rimane confinata nella desertica Valle del Bove, ma con la colata che è ben alimentata.

Nessun pericolo per la popolazione che, tuttavia, comincia a porgersi qualche domanda preoccupata.

Etna 2021, cosa sta succedendo?

A rispondere interviene Mario Mattia, vulcanologo dell’Ingv di Catania, che tranquillizza ulteriormente la popolazione definendo gli eventi parossistici come nulla di drammatico. Quanto avvenuto in questi giorni sull’Etna rientra nel quadro di in un periodo caratterizzato di attività stromboliana da tutti i crateri sommitali, in particolare da quello di sud-est che in qualche fase può evolvere in quelle che comunemente vengono chiamate fontane di lava.

Nessuna minaccia quindi per gli insediamenti abitativi nati alle sue pendici, malgrado le paure e le nubi che rendono  faticoso il respiro e costringono i catanesi a continue ripulite delle loro case e delle strade.

Qui di seguito vi mostriamo le più belle foto di queste ultime eruzioni che hanno attirato l’attenzione anche della Nasa.

Etna 2021 - politically uncorrect
Etna 2021 – politically uncorrect

Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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