Orte, la terra trema da 20 giorni. Il mistero dei boati sotterranei

Provincia di Viterbo – il mistero dei boati sotterranei ad Orte si infittisce

Misteriosi boati sotterranei ad Orte - politically uncorrect
Misteriosi boati sotterranei ad Orte – politically uncorrect

Sono ormai 20 giorni che, ciclicamente, i cittadini di Orte avvertono misteriosi boati sotterranei di cui la natura è ancora sconosciuta.

La paura dilaga fra i residenti che vedono tremare i mobili e assistono a formazioni di crepe nell’asfalto ad ogni boato – seguito da un terremoto– riversandosi per le strade anche più volte al giorno.

Il mistero dei boati sotterranei ad Orte - politically uncorrect
Il mistero dei boati sotterranei ad Orte – politically uncorrect

I misteriosi boati sotterranei di Orte sembrano interessare solo la parte vecchia della città, tuttavia il 4 marzo è stato coinvolto anche  Petignano, ed è una zona che dal centro storico dista almeno due chilometri.

Tempestivo è stato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno monitorato la zona con continui sorvoli in elicottero senza però riscontrare particolari anomalie. Essendo la città di Orte costruita su un’antica rupe tufacea di epoca etrusca, si è voluto subito escludere che i boati misteriosi provenissero appunto dalla fitta rete di cunicoli, gallerie, pozzi e colombaie.

Anche l’ipotesi di fughe di gas è stata scongiurata subito, così come quella di eventuali anomalie pressorie nell’acquedotto cittadino. Ogni intervento da parte dei Vigili del Fuoco si è dimostrato vano e non ha condotto a nessuna spiegazione scientifica del fenomeno inquietante.

Dopo ben 20 giorni, il mistero dei boati sotterranei ad Orte fa intervenire anche l’Ingv e la Protezione Civile Nazionale

Nei prossimi giorni saranno impiegati anche i droni per ispezionare altre aree del territorio. Sebbene la zona di Orte non sia considerata un’area ad alto rischio sismico, sul territorio sono presenti molteplici fenomeni legati all’attività vulcanica.

Su entrambe le sponde del Tevere di fatto sgorgano in vari punti acque solfuree che vengono convogliate nelle terme di Orte e nel lago di Vadimone, piccolo specchio d’acqua di origine vulcanica.

Tenendo a mente che, proseguendo verso Penna in Teverina, al confine tra i due comuni, esiste una vera e propria solfatara a cielo aperto, si avvalla sempre di più l’ipotesi che a provocare i boati sotterranei ad Orte sia una particolare attività idrotermale.

 

 

 

 

Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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