Il Nuovo Dpcm del 6 Marzo: Cosa si può fare e cosa no?

Il Nuovo Dpcm del 6 Marzo: Contagi e restrizioni

È entrato in vigore il nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, con durata sino al 6 aprile, con Pasqua e Pasquetta comprese. Nuove misure di sicurezza per la scuola, gli amici i viaggi e i cinema. Si continua con la Dad per tutti, in zona rossa e nelle zone in cui il contagio del coronavirus supera la soglia di 250 casi per 100mila abitanti in una settimana.

Da oggi, la zona arancione rafforzata si diffonde, cominciando dall’intera regione Lombardia. Da Nord a Sud, aumentano i contagi da coronavirus: la Campania è zona rossa, insieme al Molise e la Basilicata, mentre all’arancione sono passati Veneto e Friuli-Venezia Giulia, portando a dieci il numero delle Regioni in fascia di rischio medio-alta.

A queste si aggiungono le province di Trento e Bolzano. L’unica regione, riconosciuta invece come zona bianca, è la Sardegna. Per il resto del territorio il colore predominante è il giallo.

Ma quali sono le regole in base alle fasce «di colore» delle Regioni?  Andiamo a vedere.

il nuovo Dpcm
il nuovo Dpcm

Il Nuovo Dpcm: L’arancione scuro

In base al nuovo Dpcm, tra i tanti colori è in vigore una sfumatura in più: l’arancione scuro. Il che prevede ordinanze ed obblighi similari a quelli delle zone rosse.

«È obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli al chiuso e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

Rimane la possibilità di poter visitare parenti e amici «in due adulti e minori di 14 una sola volta al giorno» prima delle 22 soltanto in zona gialla e arancione. È vietato in zona rossa.

Per chi vive in zona rossa sono invece vietate le visite a parenti ed amici, per il nuovo Dpcm, in abitazioni private fino al 27 marzo «nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi».

Dalle 22 alle 5 del giorno successivo

«Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o da motivi di salute.

È in ogni caso raccomandato, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

In fascia bianca invece, il coprifuoco può essere ritardato.

Per il nuovo Dpcm, rimangono ancora sospesi gli eventi che comportano assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, come le manifestazioni fieristiche e i congressi, le attività in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, comprese le competizioni sportive.

Viene consentito però «l’asporto fino alle 22 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande, ma resta vietato il consumo sul posto».

Fino al 27 marzo 2021, in zona rossa «sono chiusi i parrucchieri e i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici».

L’ingresso nei musei e negli altri luoghi culturali in fascia gialla,

«È assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, a condizione che questi istituti e luoghi, garantiscano modalità di fruizione tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano spostarsi rispettando la distanza»

Sono sospesi inoltre gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e altri locali o spazi all’aperto. In tutta Italia, tranne che nella fascia bianca, rimane anche il divieto di aprire palestre e piscine ma è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto.

Ci sarà ancora da aspettare, per le attività nelle sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò, per le feste ancora vietate, anche in discoteca.

Le restrizioni valgono anche per i viaggi, infatti, chi torna dall’estero deve effettuare un tampone antigenico o molecolare nelle 72 ore precedenti all’ingresso nel territorio nazionale.

«Se asintomatiche, dovranno essere comunque sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora»

Questo il nuovo Dpcm per i prossimi due mesi. Riusciremo a rispettarlo?

Elena Ciccarone

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