Vaccino Sputnik prodotto in Italia: arriva l’accordo

Il vaccino russo Sputnik verrà prodotto anche in Italia. A dare l’annuncio la Camera di Commercio italo-russa, che ha dichiarato come sia stato raggiunto un accordo tra Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Russian Direct Investment Fund (Rdif) e la sede milanese dell’azienda svizzera Adienne Pharma&Biotech.

Si tratta del primo vero accordo stipulato nell’Unione Europea, dopo le diverse richieste di autorizzazione del vaccino russo da parte dell’EMA (European Medicine Agency), giunti dai vari Paesi UE, in cima la Germania con l’azienda R-Pharm Germany GmbH“

vaccino russo Sputnik
vaccino russo Sputnik

Un accordo, che rappresenta un passo in avanti per quanto riguarda la possibilità di produrre di vaccini “stranieri” anche in Italia, una questione di cui si discute da tempo, ma che ha sempre posto molti dubbi e perplessità di natura “pratica”, riguardanti la catena di produzione dei vari vaccini.

Vaccino russo Sputnik prodotto in Italia: i dettagli dell’accordo

vaccino russo Sputnik
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Una possibilità, quella della produzione ed utilizzo in Italia del vaccino russo Sputnik, sulla quale già stamattina si era espresso favorevolmente il direttore dello Spallanzani di Roma Francesco Vaia:

“Ci siamo resi disponibili a facilitare la produzione del farmaco; dobbiamo attendere il nulla osta delle Agenzie di controllo, ma ci sarebbero tutti gli elementi per cominciare subito: d’altronde il Lazio rappresenta il 70% dell’attività produttiva farmaceutica italiana. Alcune aziende hanno i bioreattori per produrlo, hanno dato la disponibilità immediata. Si potrebbe partire subito, ma mi perdoni: i nomi non li posso fare. Il Fondo russo di investimento, che ha finanziato la creazione di Sputnik, ci ha assicurato che metterebbe a disposizione le tecnologie necessarie come ha fatto in India, Brasile, Cina e Corea del Sud”

Stando agli accordi presi, la produzione da parte dell’azienda farmaecutica con sede in Lombardia avrà inizio a luglio 2021, con le prime dosi, che dovrebbero raggiungere quota 10 milioni entro la fine dell’anno.

Un passo importante non solo per la salute, ma anche per la ripresa dell’economia: la produzione del vaccino russo Sputnik nella sede lombarda dell’Adienne Pharma&Biotech aiuterà anche, stando ad una nota, a creare nuovi posti di lavoro, permettendo all’Italia di controllare l’intero processo produttivo.

 

martina lumetti

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