Bangladesh: debutta la prima giornalista transgender

Svolta nel giornalismo e non solo in Bangladesh, dove ha fatto il suo debutto in un telegiornale locale Tashnuva Anan Shishir, 29 anni: si tratta della prima giornalista transgender nel paese del Sud-Est asiatico, che nel novembre del scorso anno aveva aperto le porte delle scuole alle studentesse transgender. Un terzo genere che ora è ufficialmente riconosciuto nel paese, ma che ancora è purtroppo oggetto di discriminazione.

giornalista transgender
giornalista transgender

Nel paese attualmente sono circa 1,5 milioni di persone sono transgender che quotidianamente subiscono vessazioni e violenze, alcune sono costrette a sopravvivere chiedendo l’elemosina o lavorando nel commercio del sesso.

Un destino vissuto anche da Tashvuna, che si è resa conto nella sua prima adolescenza di essere transgender, e tuttavia è riuscita a sopravvivere ad aggressioni (Si vergognava che anche la sua famiglia fosse stata molestata e dice che suo padre ha smesso di parlarle) bullismo e tentativi di suicidio divenendo un apripista per la comunità LGBT. Non ha mai smesso di studiare come da lei stessa dichiarato in un’intervista alla BBC:

“Non ho mai lasciato la scuola. Il mio sesto senso mi ha sempre detto di continuare a studiare. Se continuo a leggere, potrò andare da qualche parte[…] Ho continuato i miei studi nonostante subissi centinaia di insulti giorno dopo giorno. Tutto quello che avevo in mente è che avrei dovuto continuare i miei studi”.

giornalista transgender
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Studi che l’hanno portata ad essere la prima persona transgender a studiare per un master in sanità pubblica presso la James P Grant School of Public Health di Dhaka, e da ieri la prima giornalista televisiva.

Debutto della prima giornalista transgender in Bangladesh: la reazione del mondo giornalistico

giornalista transgender
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Un’occasione arrivata dopo diversi tentativi: diverse infatti sono state le stazioni televisive alle quali Tashnuva Anan Shishir ha chiesto lavoro, ma dalle quali è stata rifiutata. Ad accoglierla c’ha pensato la mittente privata, Boishakhi TV, il cui portavoce Julfikar Ali Manik, ha definito tale gesto un “passo storico”, una possibilità che intende dare alla giovane transgender bengalese nonostante il rischio di contraccolpi da parte di alcuni telespettatori, stando a quanto dichiarato secondo l’agenzia di stampa AFP.

 

martina lumetti

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