Caso Loujain al-Hathloul: perso l’appello per l’attivista saudita

Sembra non esserci giustizia per Loujain al-Hathloul: stando alle dichiarazioni della sua famiglia, l’attivista saudita, rilasciata l’11 febbraio scorso ma costretta a rimanere in Arabia Saudita per i prossimi 5 anni, ha perso un appello contro la sua condanna per aver violato una legge antiterrorismo.

Loujain al-Hathloul: cos’è accaduto all’attivista saudita?

Loujain al-Hathloul è una giovane donna saudita divenuta “famosa” per la sua detenzione lunga 1001 giorni, che ha sconvolto gran parte del mondo, tanto che Amnesty International si era interessato della sua vicenda. Fin da ragazzina, Loujain ha sempre lottato per i diritti delle donne arabe, tra i quali quello del diritto alla guida.

attivista saudita
attivista saudita

Una lotta, quest’ultima, che l’è costata nel 2018 , poche settimane prima che il divieto fosse sollevato, l’arresto insieme a una dozzina di altri attivisti femminili, in quanto vista come parte di un’apparente repressione del dissenso supervisionato dal Principe Crown Mohammed Bin Salman.

attivista saudita
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Una detenzione lunga 1001 giorni, durante la quale la stessa attivista saudita avrebbe subito torture e violenze, stando a quanto racconto da Amnesty International, che avrebbe inoltre riportato come altre tre donne durante quel periodo, anche con gli shock elettrici e le fruste, siano state torturate e molestate sessualmente.

Accuse che il governo saudita ha puntualmente negato, accusando l’attivista saudita di  “incitare il cambiamento al regime di base del governo”

Inoltre quando il giudice sospese parte della sua condanna carceraria di cinque anni e otto mesi, aprendo la strada alla sua uscita, ha avvertito che la sospensione sarebbe stata annullata se avesse commesso reati entro i prossimi tre anni.

Loujain al-Hathloul: gli sviluppi della vicenda

attivista saudita
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Al primo ricorso tenutosi la scorsa settimana, stando alle parole di suo fratello Walid,il giudice avrebbe chiesto a Loujain se voleva mostrare pentimento.

Duri i commenti anche da parte della sorella Lina, che alla conferma della condanna ha subito twittato:

Aggiornamento: i giudici hanno confermato la prima condanna di @loujainhathloul, il che significa che SA conferma considerando il Regno Unito, l’UE e le entità terroristiche dei Paesi Bassi e contattandoli un” atto terroristico “. #Freeloujain. “

 

martina lumetti

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