Twitter: la Russia pone un freno ai “contenuti vietati”

La Russia usa il pugno duro anche sui social, ponendo sempre più attenzione e nel caso bloccando alcuni ” contenuti vietati “, come nel caso di Twitter. Il governo russo, in particolare, avrebbe accusato la società del noto social media statunitense di di non aver rimosso 3.000 posti relativi al suicidio, alle droghe, alla pornografia e altre problematiche.

contenuti vietati
contenuti vietati

Recentemente infatti è stato citato il mancato rispetto da parte di Twitter di rimuovere un contenuto “vietato” che avrebbe incitato il suicidio dei minori e contenente immagini indecenti di bambini, nonché informazioni sull’uso di droghe.

La Russia blocca “contenuti vietati” e rallenta Twitter: perchè?

Un’azione messa in campo dal Cremlino al fine di proteggere e tutelare i suoi cittadini, ma che ha anche lo scopo di prevenire piani di ribellione di eventuali avversari del governo russo, dai quali lo stesso social è ampiamente usato.

Twitter, infatti, è il sesto più grande sito di social media in Russia e ampiamente utilizzato da figure di opposizione tra cui Alexei Navalny, che è stato imprigionato a gennaio al suo ritorno in Russia dopo il trattamento per un attacco di avvelenamento in Siberia, e costretto a scontare ulteriori condanne.

 

contenuti vietati
contenuti vietati

Il rallentamento di Twitter messo in atto dal governo russo coinvolge tutti i telefoni cellulari e circa la metà dei dispositivi desktop, ma che ha involontariamente coinvolto anche alcuni siti istituzionali, compreso il sito web del watchdog, il quale con l’entrata in vigore della decisione, sarebbe andato immediatamente in down.

Gli stessi funzionari del watchdog dei media hanno in seguito specificato come l’interruzione, che ha colpito un certo numero di siti web russi, compreso il Cremlino, non era legato all’azione contro Twitter, ma che si è trattato di problematiche di natura tecnica

martina lumetti

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