Nomadland di Zhao agli Oscar tra premi e polemiche

Nomadland di Zhao: In corsa per gli Oscar

Dopo il successo alla Mostra di Venezia 2020 e il recente Golden Globe come Miglior film drammatico e Miglior regia, Nomadland di Zhao, è tra i favoriti agli Oscar 2021.

Il film s’incentra sulla storia di Fern che, dopo il collasso economico di una città aziendale nel Nevada rurale, carica i bagagli sul furgone e si mette sulla strada alla ricerca di una vita non convenzionale, da perfetta nomade moderna.

Dopo il trionfo ai Golden Globe del film Nomadland di Zhao, la regista di origini cinesi è passata da essere motivo di orgoglio a delusione, per una vecchia intervista in cui attaccava la censura del suo Paese.

A rovinare i festeggiamenti per la recente vittoria sono le accuse di “tradimento” da Pechino, oltre alla notizia che il tecnico del suono del film, Michael Wolf Snyder, si è tolto la vita qualche giorno fa a 35 anni, dopo una lunga battaglia contro la depressione.

Nomadland di Zhao
Nomadland di Zhao

La cineasta Chloé Zhao, nata a Pechino ma cresciuta professionalmente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, è stata attaccata sui social media per aver “insultato” il suo Paese di origine attraverso commenti sulla censura di qualche anno fa. Al centro delle critiche si ritrova un’intervista rilasciata dalla regista di Nomadland, nel 2013 alla rivista Filmmaker, dove descriveva la Cina come “un posto dove ci sono bugie ovunque“.

Ed ecco che si scatena il boom dei commenti sui social media, di cui tanti l’accusano di “diffamare la Cina” e di “tradimento” spingendo al boicottaggio del suo film.

Ad alimentare ulteriormente le critiche online, anche una citazione, errata, parte di una recente intervista ai media australiani in merito riguardo le tematiche d’identità e origine:

“Gli Stati Uniti non sono il mio Paese, in definitiva”

Questa la frase originale di Zhao, completamente cambiata in “Gli Usa sono ora il mio Paese“.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso. E tra i post di incitamento al boicottaggio, spariscono da un giorno all’altro anche le pubblicità del film. Sembrerebbe addirittura in dubbio l’uscita di “Nomadland” nelle sale cinesi, prevista originariamente per il 23 aprile. La data è stata cancellata, con la speranza di ulteriori sviluppi.

Nonostante tutto, Nomadland di Zhao sarebbe anche in pole position per gli Oscar. Il film riuscirà a vincere almeno la famosa statuetta?

Elena Ciccarone

One thought on “Nomadland di Zhao agli Oscar tra premi e polemiche

  1. It’s actually very difficult in this busy life to listen news on TV, therefore I simply use world wide
    web for that purpose, and obtain the most up-to-date information.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0