I Nuraghi saranno Patrimonio UNESCO?

I Nuraghi saranno Patrimonio UNESCO? A spingere verso questo importante traguardo c’è l’appello proveniente da ricercatori, religiosi e celebrità.

I Nuraghi saranno Patrimonio UNESCO? Gli appelli.

A fine marzo l’UNESCO decreterà se i Nuraghi potranno essere annoverati tra i patrimoni dell’Umanità.

Gli appelli giungono da diverse parti per fare sì che questi monumenti ottengano il prestigioso riconoscimento. Un risultato del genere porterà vantaggi alla Sardegna e all’Italia.

Uno dei più di 7000 Nuraghi presenti in Sardegna. Queste antichissime strutture in pietra sono il lascito più importante della civiltà nuragica che ha abitato la Sardegna durante la l'Antichità. I Nuraghi sono un lascito non solo architettonico, ma anche culturale e quasi spirituale di questo popolo che, denuncia Roberto Deriu, non viene adeguatamente valorizzato. (Fonte: ANSA.it)
Uno dei più di 7000 Nuraghi presenti in Sardegna. Queste antichissime strutture in pietra sono il lascito più importante della civiltà nuragica che ha abitato la Sardegna durante l’Antichità. I Nuraghi sono un’eredità non solo architettonica, ma anche culturale e quasi spirituale di questo popolo che, denuncia Roberto Deriu, non viene adeguatamente valorizzato. (Fonte: ANSA.it)

Ad Adnkronos Roberto Deriu, membro dell’associazione “Sardegna verso l’UNESCO”, ha raccontato i perché dell’iniziativa portata avanti dagli isolani:

 “l’idea è quella di fare riconoscere il paesaggio della Sardegna arcaica: i nuraghi, le tombe dei giganti, la Domus de Janas, attraverso la candidatura all’Unesco”.

Poi Deriu ha continuato elencando tutte le associazioni che partecipano all’iniziativa, dalla Conferenza episcopale e le due università sarde al FAI e tanti altri ancora.

Inoltre si sono uniti alle istituzioni già citate anche diversi centri di ricerca e oltre 200 comuni dell’isola.

I Nuraghi saranno Patrimonio UNESCO? Cosa sono questi monumenti?

I Nuraghi sono i resti più preziosi e maestosi degli antichi abitanti della Sardegna risalenti al II millennio a.C. Sono più di 7000 strutture sparse per tutto il territorio.

Esistono diversi tipi di costruzioni nuragiche, alcune molto semplici altre invece articolate intorno ad una torre principale di grandi dimensioni. (Fonte: Pinterest)
Esistono diversi tipi di costruzioni nuragiche, alcune sono molto semplici, altre, invece, articolate intorno ad una torre principale di grandi dimensioni. (Fonte: Pinterest)

Si riconoscono per le loro particolari torri di forma troncoconica che potevano raggiungere delle altezze notevoli. Gli studiosi non hanno dei pareri concordi riguardo alla loro funzione.

Al di là delle questioni storiche e archeologiche, questi monumenti colpiscono per la loro maestosità, per la loro unicità e per la singolare interazione con l’ambiente che li circonda.

I Nuraghi sono un vero simbolo storico e culturale dei Sardi che, nel corso della loro storia, li hanno usati e riusati sviluppando un fiero orgoglio per queste costruzioni millenarie.

Padre Antonio Spadaro, direttore della rivista Civiltà Cattolica, ha così descritto il valore dei Nuraghi per la Sardegna e l’importanza del riconoscimento UNESCO:

Indubbiamente la promozione dei nuraghi da parte dell’Unesco avrebbe una ricaduta diretta sulla Sardegna e sull’Italia. Essa andrebbe integrata in un ampio modello di sviluppo sostenibile, rispettoso delle comunità locali e dei valori culturali e identitari della civiltà sarda. Insomma, non può e non deve più valere la costruzione poetica dell’epoca nuragica intesa come un beato isolamento. Ma è chiarissima anche la rilevanza mondiale del riconoscimento”.

Il gesuita, che partecipa attivamente anche lui agli appelli a favore dei Nuraghi patrimonio UNESCO, ha voluto pure ricordare le parole di Padre Alberto Maria Centurione che tra il 1886 e il 1887 dedicò molta attenzione a questi monumenti giudicandoli unici nel loro genere.

L’augurio che fanno tutti coloro che partecipano all’iniziativa, come Roberto Deriu e Padre Spadaro, è che grazie a questo riconoscimento possa gettare una luce adeguata a una parte del nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico poco conosciuto, ma incredibilmente ricco.

 

Pierpaolo Pisciella

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