Accoltella la moglie e scappa: grave una donna di 40 anni

Accoltella la moglie e scappa. È successo a Napoli dove un uomo ha tentato l’ennesimo femminicidio ai danni della compagna di vita.

La donna al momento sta subendo un’operazione a causa della gravità delle ferite riportate. L’uomo è scappato per poi costituirsi a Terni.

Le condizioni della donna sono molto gravi, si teme per la sua vita.

Accoltella la moglie a Napoli: cosa spinge verso questa violenza?

Accoltella la moglie
Accoltella la moglie

La domanda sorge spontanea: perché tanti matrimoni finiscono con queste tragedie? Non si può nemmeno dare la colpa al lockdown, e alle conseguenze psicologiche che ha portato, perché purtroppo accadeva anche prima.

Ovviamente e per fortuna, non tutti gli uomini sono violenti quindi il nostro dubbio si concentra su quella parte di popolazione maschile che un giorno si alza e decide di uccidere la moglie o la ex.

Di solito le motivazioni possono essere economiche, il non accettare la fine di una relazione, l’ossessione nei confronti della compagna o della ex, ma perché arrivare a voler uccidere?

Il caso di Ilenia Fabbri è agghiacciante: l’ex marito paga un uomo per uccidere la madre di sua figlia, come se nulla fosse. Come se fosse una cosa normale.

Accoltella la moglie
Accoltella la moglie

La storia è piena di episodi come questo: Roberta Ragusa uccisa dal marito perché un divorzio avrebbe significato perdere tutto per lui, quindi meglio lasciare i figli senza madre. Melania Rea, uccisa, secondo la sentenza, perché ha rifiutato il marito (ma la realtà potrebbe essere differente). I nomi sono tanti, troppi, e ogni volta ci troviamo a chiederci perché.

Ma non c’è risposta a questa domanda, non si può trovare una giustificazione a tutto questo dolore, a questa violenza inspiegabile.

La fine di una relazione è dolorosa, ma da qui ad uccidere ce ne vuole. Continuiamo a cercare una spiegazione, un motivo che ci aiuti a capire in perché ci questi gesti ma non lo troviamo. Un motivo non esiste.

Razionalmente vogliamo capire perché un uomo accoltella la moglie in un giorno qualsiasi, la nostra mente ha bisogno di razionalizzare questo fatto ma la conclusione è una sola: non c’è niente di razionale in tutto questo.

Proviamo ad attribuire questi gesti alla gelosia, all’odio, alla follia, al raptus, perché non possiamo concepire che una persona degna di essere definita come tale, possa compiere un atto del genere.

Dobbiamo trovare una motivazione, un perché a tutto questo, a figli senza madri, ma non è possibile perché questa motivazione non esiste. E questo ci spaventa ancora di più.

Tania Carnasciali

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