Il generale Figliuolo pensa alla fine delle vaccinazioni entro l’estate.

Il neo-commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo, pone come obiettivo la copertura vaccinale totale in Italia entro l’estate.

Il generale Figliuolo pensa alla fine delle vaccinazioni entro l’estate. Le parole del commissario.

Francesco Paolo Figliuolo, generale degli Alpini e commissario straordinario per l’emergenza Covid, dimostra di avere le idee chiare sulla campagna vaccinale in Italia e sulle sue tempistiche.

In un’intervista con il quotidiano “Il Foglio” avvenuta nell’hub di Fiumicino, il generale Figliuolo afferma riguardo il termine della campagna di vaccinazione: “Puntiamo a chiudere entro l’estate”.

Il generale Figliuolo è il nuovo commissario straordinario per l'emergenza Covid subentrato a Domenico Arcuri. Prima di questo incarico ha partecipato alle missioni NATO in Kosovo e dal 2018 al 2021 è stato comandante logistico dell'Esercito. (Fonte: ANSA.it)
Il generale Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid subentrato a Domenico Arcuri. Prima di questo incarico ha partecipato alle missioni NATO in Kosovo e dal 2018 al 2021 è stato comandante logistico dell’Esercito. (Fonte: ANSA.it)

Attualmente la somministrazione dei vaccini Covid procede a rilento per varie ragioni: personale e strutture carenti, burocrazia e problemi di produzione e distribuzione. Però il generale Figliuolo spende parole d’elogio per la Regione Lazio:

“il Lazio sta camminando molto bene: è un buon segnale. Il piano procede spedito: siamo arrivati alla categoria 79-80 anni, più le Forze armate, i vigili e le categorie fragili”.

Invece per migliorare il ritmo delle vaccinazioni in tutta Italia, il successore di Arcuri annuncia un nuovo piano che sarà attivato questo fine settimana:

“Comprenderà centri come questo, certo. Uno simile l’ho allestito per la Difesa alla Cecchignola, poi cercheremo di essere più capillari possibili”.

Passando all’argomento AstraZeneca, il cui vaccino è in questi giorni al centro dell’attenzione per via di alcuni casi di morte dopo la sua somministrazione, il generale Figliuolo spiega:

“Ha lo 0,002 per cento di casi assoggettabili a patologie gravi. E’ stato pubblicizzato male, purtroppo. Dai miei incontri con i vertici dell’Ema mi è stato ribadito che AstraZeneca è un prodotto fortissimo: teoricamente più la classe è avanzata e più funziona. Sui giovani, per paradosso, provoca risposte forti perché essendo forte con adenovirus dà una carica importante fin da subito con anticorpi, gli anziani che ne hanno di meno stanno subito meglio. Io farò AstraZeneca. C’è stato un problema di percezione, senza dubbio e una serie di problemi con le liberatorie. Tutto si risolverà quando arriverà Johnson & Johnson, a partire da quelli logistici visto che la dose è unica”.

Perciò le speranze per una rapida accelerazione del piano di vaccinazione sono riposte nel vaccino monodose Johnson & Johnson.

In conclusione, il generale Figliuolo assicura che metterà il massimo impegno nel suo incarico:

“Puntiamo a chiudere la campagna entro l’estate, se faremo prima saremo stati più bravi. Se andrà male, tornerò a fare quello che facevo prima. Scherzo, ovviamente. Normalmente faccio le battaglie per vincere. l’importante non sono io, ho detto sì per senso di responsabilità verso lo Stato. Vedrete, vincerà l’Italia”.

 

 

 

 

 

Pierpaolo Pisciella

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