Addio al fotografo milanese Giovanni Gastel, un’icona della moda

 

“Quando muore un amico vero, che è anche un collega di straordinario talento si mischiano nel cuore molti dolori. Il dolore per l’amico partito, il dolore per la perdita di uno dei cervelli più belli e lucidi del nostro settore e il dolore per quello che il suo talento avrebbe ancora potuto regalare al mondo”

È il messaggio di addio ad un altro grande fotografo Efrem Raimondi, che ben si adatta alla scomparsa del fotografo milanese Giovanni Gastel.

Un fotografo che con i suoi scatti ha rinnovato la moda made in Italy.

Nipote del regista Luchino Visconti, Gastel era famoso anche come ritrattista: tra le personalità che ha immortalato Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle, Marco Pannella, Forattini, Tiziano Ferro, Ligabue, Monica Bellucci, Johnny Depp ma anche Fiorello e Pino Daniele.

milanese Giovanni Gastel
milanese Giovanni Gastel

Ma chi era il fotografo milanese Giovanni Gastel?

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955 ultimo di sette figli, di Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone.

La sua carriera di fotografo inizia in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni ’70, dove un Gastel giovanissimo, trascorre i suoi anni di apprendistato scattando foto ed imparando le basi di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo, lavorando tra il 1975-76 per la più prestigiosa casa d’aste londinese Christie’s, mettendo in pratica ciò che aveva appreso.

La svolta della sua carriera arriva principalmente nel 1981, quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda: inizia a collaborare con “Vogue Italia”, sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e molte altre. Il successo lo porterà anche a Parigi.

Gastel, capisce rapidamente che il suo impulso d’espressione necessita anche di stimoli artistici, che non tardano ad arrivare e, nel 1997, la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale curata dal critico d’arte, Germano Celant.

La mostra lancia Gastel ai vertici dell’élite fotografica mondiale e il successo lo porta a comparire sulle riviste accanto a mostri sacri della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna e altre leggende internazionali.

Il successo professionale, da origine ad un altro lato del talento fotografico del milanese Giovanni Gastel che fino alla fine degli anni 2000 era rimasto inesplorato: il ritratto.

Proprio ai ritratti è dedicata la sua ultima mostra ‘The People I Like’ che ha chiuso lo scorso 21 febbraio al Maxxi di Roma: Una esposizione di 200 ritratti divisa in due sezioni una con un ordine “sentimentale”, una dove tutti i protagonisti sono fotografati con lo stesso sfondo, indossando un “lupetto nero.

 

Elena Ciccarone

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