Grammy 2021: Beyoncé e famiglia fanno incetta di premi

Si sono svolti i Grammy 2021 e ovviamente i premi sono stati tantissimi, ma Beyoncé e Taylor Swift sono appena diventate leggende viventi.

Queen Bey perché ha vinto il suo 28esimo Grammy, confermandosi una delle artiste più talentuose e prolifiche di quest’epoca. Lavora da sempre, puntando ad una qualità altissima e questo ha dato i suoi frutti.

Grammy 2021
Grammy 2021

Il suo lavoro non è solo dedicato alla musica, ma anche alla lotta contro il razzismo: il suo impegno contro la discrezione delle persone afro americane, ha caratterizzato gli ultimi anni della cantante che orgogliosamente e giustamente mostra le sue origini in mille modi: da anni porta i capelli in stile afro, esalta la cultura afro americana in ogni sua sfaccettatura.

Di recente ha commentato l’intervista di Meghan Markle, ringraziandola per aver denunciato l’increscioso incidente sul colore della pelle del piccolo Archie, definendola un faro e una guida da seguire.

Tornando ai Grammy 2021, Taylor Swift passa alla storia per aver vinto per la terza volta il premio Album dell’anno. È un periodo d’oro anche per lei, che si conferma sempre più una delle artiste di punta a livello mondiale.

Beyoncé, però non è l’unica in casa sua ad aver vinto un premio ai Grammy 2021: no non è stato il marito Jay-Z a vincere, bensì la primogenita Blue Ivy per la sua interpretazione nel video della madre Brown Skin.

Si anche Jay Z ha vinto in quanto ci autore della canzone Savage, che ha vinto un Grammy da condividere con Beyoncé e Megan The Stallion.

Grammy 2021
Grammy 2021

I Carter si confermano al vertice della canzone americana: d’altronde scrivono, arrangiano, producono, coprono quasi tutti i campi. Da anni sono una coppia invincibile da un punto di vista manageriale, con loro competevano solo i Kardashian-West che però sono scoppiati.

Grammy 2021: le polemiche di Zayn Malik e The Weeknd

I due artisti hanno mosso fortissime accise verso i Grammy 2021: entrambi escluso da premi e nomination nonostante il loro indubbio successo, accusano l’organizzazione di favorire sempre i soliti artisti che hanno agganci politici e che sanno che mani stringere.

Parlano di poca obiettività, di scarsa inclusione, di razzismo (ormai si accusa chiunque di questo, nonostante sia ovviamente un problema da risolvere) e di favoritismi verso chi ha le conoscenze giuste.

Un po’ le stesse polemiche che vengono mosse a Sanremo e a qualsiasi manifestazione artistica che premia sempre i soliti nomi: bravura o strette di mano efficaci? L’eterno dilemma sbarca ai Grammy 2021.

Tania Carnasciali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0