Immuni fai da te: Nel 2021 nuove funzioni dell’app per segnalare le positività

Immuni fai da te: Una nuova funzione ufficiale per l’app dal Garante per la Privacy, non sarà più necessaria l’assistenza di un operatore sanitario. Ecco come muoversi in autonomia.

Attualmente i download totali di Immuni, sarebbero sotto i 10,4 milioni e fermi da fine 2020.

Ma da oltre nove mesi dal lancio ufficiale arriva una grossa novità: il Garante per la Privacy ha autorizzato il ministero della Salute ad attivare un nuovo aggiornamento che consentirà agli utenti positivi di inviare autonomamente le notifiche di esposizione ai propri contatti stretti: Immuni fai da te.

«La versione aggiornata della valutazione di impatto predisposta dal Ministero è stata ritenuta in linea con le indicazioni fornite dal Garante nel corso delle interlocuzioni informali avute con i rappresentati del Ministero stesso, del Mef, del Dipartimento per la trasformazione digitale e della Sogei.

L’attenzione del Garante si è incentrata in particolare sulle misure adottate a tutela della sicurezza del Sistema di allerta Covid-19 e sulle nuove funzionalità introdotte dal Ministero per semplificare l’utilizzo dell’app Immuni da parte degli utenti risultati positivi, rendendo più efficace l’invio delle notifiche di esposizione al rischio di contagio ai loro contatti stretti».

Queste le parole del Garante per la Privacy.

Immuni fai da te è sicuramente una svolta interessante, che riduce i tempi della procedura originale dell’intero sistema, per la quale non si può che rimanere perplessi. Questo comporterà sicuramente un miglior flusso del call center, che era ormai abilitato al contact tracing, dallo scorso 21 dicembre.

Immuni fai da te
Immuni fai da te
Immuni fai da te
Immuni fai da te

Immuni fai da te: Come funzionerà?

Il nuovo meccanismo di avviso consisterà ora in pochi “tocchi” sullo schermo. Basterà accedere alla sezione «Segnala positività» e inserire due dati: il codice univoco nazionale attribuito dal Sistema Tessera Sanitaria al referto del tampone positivo e le ultime 8 cifre della tessera sanitaria.

A quel punto la piattaforma, abiliterà il caricamento delle Tek o chiavi temporanee utili ad allertare i contatti stretti. È ancora ignoto al momento quando la funzionalità diventerà disponibile, ma non dovrebbe passare molto tempo.

 

 

Elena Ciccarone

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