I traduttori di Amanda Gorman devono essere neri?

La polemica sui traduttori di Amanda Gorman va avanti da giorni soprattutto in Europa in cui vengono scelti traduttori bianchi.

Questo ha causato polemiche, perché si ritiene che non possano capire a fondo le poesie di Amanda Gorman.

Traduttori di Amanda Gorman: licenziato il professionista spagnolo

Traduttori di Amanda Gorman
Traduttori di Amanda Gorman

L’uomo aveva già finito il lavoro, ma quando lo ha consegnato gli hanno detto che non era adatto per quel lavoro, che una donna fieramente nera e che capisse le dinamiche di cui la Gorman parla, sarebbe stata migliore per quello posto.

Nessun accenno al lavoro del traduttore, ad eventuali errori, a qualcosa di sbagliato, solo una questione di vissuto. E di colore della pelle.

Possiamo dire senza ombra di dubbio che se fosse avvenuto il contrario, ci staremmo indignando urlando al razzismo e alla discriminazione.

Un traduttore non è tenuto a sapere il vissuto dell’autore, il professionista spagnolo ha tradotto Shakespeare e dubitiamo fortemente che lo abbia contattato per capire il profondo significato delle sue opere.

Traduttori di Amanda Gorman: professionalità o razzismo al contrario?

Traduttori di Amanda Gorman
Traduttori di Amanda Gorman

Ipotizziamo che una traduttrice donna di origini afro americane, si fosse candidata per tradurre i libri di uno scrittore uomo bianco, e che le venisse risposto che non può farlo perché non capirebbe a fondo il suo pensiero, come pensate che reagirebbe?

Tempo fa una nota influencer con la pelle nera, ha sollevato una polemica contro una casa di cosmetici perché le hanno inviato fondotinta troppo chiari per la sua pelle. La nota make up artista Clio, è stata messa alla gogna perché la sua linea di trucchi non è inclusiva: i colori sono troppo chiari per le donne di colore.

Qua invece stiamo escludendo tutti i traduttori professionisti bianchi perché ritenuti non in grado di capire le poesie di Amanda Gorman: non è forse discriminazione?

Un traduttore non utilizza mezzi approssimativi, conosce la lingua in maniera approfondita, ha studi importanti che gli permettono di andare a fondo di un testo, e siamo sicuri che essere donna e nera significhi capire a fondo Amanda Gorman?

Traduttori di Amanda Gorman
Traduttori di Amanda Gorman

Indubbiamente il percorso personale è vicino alla poetessa, ma stiamo parlando di professionalità, di lavoro e se diciamo che una donna nera non può essere licenziata per il colore della sua pelle (cosa indubbiamente vera e che non deve accadere), perché persone bianche qualificate per un lavoro dovrebbero subire questa sorte?

Siamo davvero arrivati al punto in cui si discriminano professionisti per il loro vissuto? Ogni traduttore ha passato le vicende dell’autore? Chi ha tradotto J.K.Rowling ha vissuto come Harry Potter? Chi traduce Saviano nelle varie lingue, ha prima passato del tempo nelle zone citate? O sono persone provenienti da quelle zone che hanno imparato una seconda lingua appositamente per tradurlo? Ovviamente sono esagerazioni volute, ma servono a fare capire il punto del problema.

Soprattutto ci preme sapere se una donna, a prescindere dal colore della pelle, che si batte contro la discriminazione possa agire in questo modo: non è un controsenso? Giusto qualche giorno fa Amanda Gorman si lamentava del fatto che per essere di colore, è stata fermata sotto casa sua da due poliziotti che la ritenevano sospetta.

La poetessa ha detto che questo è il prezzo da pagare per essere una donna nera: la discriminazione a prescindere. Il che ha senso, purtroppo, ma non sta accadendo la stessa cosa in suo nome? Non si stanno discriminando persone non nere perché si ritiene che non possano capire le sue poesie?

Su che basi si decide che non le capiscano? Sul fatto che hanno la pelle chiara, quindi su un dato razziale. Questo non va a minare la credibilità delle sue opere? Non sta utilizzando il suo vissuto, indubbiamente tortuoso, per discriminate chi non l’ha avuto?

Parliamoci chiaro è ovvio che una persona di colore e donna sappia interpretare mille volte meglio il significato delle poesie di Amanda Gorman, ma qui stiamo parlando di professionisti e professionalità, di traduttori con un background di livello che hanno come compito quello di rendere fino in fondo l’idea dell’autore di un testo, il che dovrebbe prescindere dalle proprie origini.

Anche perché non sappiamo se i traduttori hanno genitori di colore che hanno raccontato loro le esperienze discriminatorie vissute, si sta facendo un processo all’intenzione. Non si tratta di una battaglia civile che ovviamente deve essere sentita per essere combattuta, ma di tradurre uno scritto e questo dovrebbe essere fatto da professionisti indipendentemente dal colore della pelle.

 

Tania Carnasciali

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