Vaccini e religione : quando il pericolo è la disinformazione

Dopo qualche giorni di stop legata al caso AstraZeneca, del quale l’EMA ha garantito la sicurezza, la campagna vaccinale è ripresa più o meno uniformemente, anche se la differenze tra Paesi sono evidenti, e spesso non sono legate solo a questioni economiche, ma a fenomeni di vera e propria “disinformazione religiosa sui vaccini” ad opera di figure importanti, le cui informazioni spesso false sui vaccini vengono ascoltate, spingendo sempre meno persone alla vaccinazione

Disinformazione religiosa sui vaccini: i casi più noti

Uno dei casi più recenti è senza dubbio quello riguardante lo Stato d’Israele, dopo un’incredibile accelerata nella somministrazione dei vaccini, tanto da giungere in questi giorni alla vaccinazione degli adolescenti, ha subito un’improvvisa brusca frenata. 

Disinformazione religiosa
Disinformazione religiosa

La colpa è dovuta ad un gruppo di rabbini no-vax, i quali stanno utilizzando canali tradizionali, come i pashkevils (manifesti), così come i social media per comunicare ai fedeli la loro linea contro la vaccinazione. Lo dimostra un video pubblicato recentemente dal rabbino israeliano Yuval Hacohen Asherov , che in pochi giorni avrebbe ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Solo qualche giorno prima lo stesso Asherov, al quotidiano locale Israel Yahom avrebbe espresso parole forti nei contro i vaccini COVID-19, i quali provocherebbero “tendenze opposte”  

Una campagna di disinformazione contro la quale il governo israeliano ha istituito una task force con l’intento di intercettare i post anti-vaccinazione in ebraico, russo, amarico, arabo e inglese su Facebook, Twitter, Instagram e Telegram.

Disinformazione religiosa
Disinformazione religiosa

Una situazione analoga è presente in Grecia, dove alcuni sacerdoti ultraortodossi oltre a ignorare le restrizioni hanno messo apertamente in discussione l’esistenza del COVID-19 o la sicurezza dei vaccini, mentre altri, che rappesentano la maggioranza, hanno pubblicamente invitato le persone a rispettare le misure di confinamento, sottolineando i rischi per la salute posti dal virus.

Negli Stati Uniti, invece, la disinformazione religiosa sui vaccini arriva dai cattolici evangelisti che vedono i vaccini come il marchio della bestia, mentre il leader politico e spirituale zambese, Nevers Mumba, ha dichiarato come  i  vaccini COVID-19 prodotti da produttori stranieri non dovranno essere iniettati in nessuno Zambia  se non possono essere verificati e convalidati dagli scienziati locali.

 

martina lumetti

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