Omicidio Gucci, il caso che sconvolse Milano nel 1995: ombre e misteri

Sono passati quasi 26 anni dalla morte di Maurizio Gucci, assassinato all’uscita del palazzo in cui abitava, nel cuore di Milano. L’omicidio Gucci è finito su tutte le prime pagine dei tabloid e ha fatto parlare per mesi, se non anni, soprattutto per la coltre di mistero che vi si è innalzata intorno. Chi ha ucciso l’ereditiere della maison Gucci, e per quale motivo? Questa è stata una delle domande principali, che ha contribuito a scaturire diverse ipotesi. Ma andiamo con ordine e ripercorriamo dall’inizio questo enigmatico caso.

Omicidio Gucci: chi ha ucciso Maurizio Gucci?

Nel 1995 Maurizio Gucci viveva con la compagna, Paola Franchi, in un lussuoso appartamento sito al civico 38 di Corso Venezia, a Milano. La mattina del 27 marzo, una tranquilla giornata di primavera, l’imprenditore stava uscendo dal palazzo quando venne improvvisamente raggiunto da tre colpi di pistola. Uno di questi lo ferì alla tempia, uccidendolo all’istante. La polizia e i soccorsi giunsero sul luogo in poco tempo, allertati da coloro che avevano udito gli spari, ma non c’era già più nulla da fare. I funerali si svolsero esattamente una settimana dopo, sempre nel capoluogo lombardo, nella Basilica di San Carlo.

 

Omicidio Gucci
Fonte: Il Corriere della Sera

Due anni di indagini inconcludenti

Nel periodo successivo alla sua morte, si cominciò a indagare sulla vita di Maurizio Gucci, allo scopo di risalire a un possibile movente. Il nipote di Guccio Gucci – stilista nonché fondatore dell’omonima casa di moda – era noto per la sua mancanza di responsabilità, tanto che, in seguito a numerose scelse sbagliate, dovette vendere l’azienda, che rischiava il fallimento. Maurizio, infatti, ne era diventato capo dopo la morte del padre, Rodolfo Gucci. Nello stesso frangente lasciò anche la moglie, Patrizia Reggiani, in maniera molto improvvisa.

 

Omicidio Gucci
Fonte: ItaliaStarMagazine

 

Le indagini si concentrarono sugli affari di Maurizio Gucci e sui suoi contatti, ma ben presto si rivelarono piste vuote. I riflettori puntarono quindi proprio su Patrizia – l’ex moglie, da cui aveva avuto le figlie Alessandra e Allegra – che non aveva mai nascosto il suo profondo rancore nei confronti dell’imprenditore per come si era conclusa la loro relazione, tanto che in alcune occasioni era arrivata ad esprimere il desiderio di vederlo morto.

La svolta: la colpevolezza di Patrizia Martinelli Reggiani

I tasselli del mistero che aleggiavano intorno all’omicidio Gucci cominciarono a incastrarsi. La chiave definitiva per la svolta nelle indagini arrivò nel 1997, due anni dopo l’omicidio Gucci, quando Gabriele Carparese, un collaboratore di giustizia, comunicò alla polizia che Ivano Savioni, portiere d’albergo all’epoca quarantenne, si era pubblicamente vantato di essere coinvolto nell’assassinio di Gucci. E in questo frangente emerse anche il nome di Giuseppina Auriemma, detta Pina, una cartomante amica di Savioni e in stretti rapporti con l’ex Lady Gucci.

Iniziano le intercettazioni telefoniche delle chiamate che avvenivano periodicamente tra Savioni e la Auriemma, completamente ignari di essere ascoltati. Nelle loro conversazioni, lunghe e ricche di dettagli, rivelarono di lavorare per conto di Patrizia Reggiani. Vennero quindi immediatamente arrestati. Le intercettazioni condussero anche a Benedetto Ceraulo, muratore che si rivelò essere il sicario del delitto, e Orazio Cicala, l’autista che portò via il killer negli istanti successivi.

Patrizia Reggiani, la mandante dell’omicidio Gucci, venne condannata a 29 anni di carcere. Nel 2000 arrivò a tentare il suicidio cercando di impiccarsi con le lenzuola alle sbarre della cella, venendo salvata. La condanna venne in seguito ridotta da 29 a 26 anni, e le fu proposta la semilibertà, che decise di rifiutare, affermando che, non avendo mai lavorato in vita sua, preferiva restare in cella. Nel 2017 è tornata definitivamente in libertà. I restanti complici coinvolti vennero condannati a pene dai 19 ai 29 anni di reclusione.

House of Gucci, il documentario sull’omicidio Gucci

A ridosso del ventiseiesimo anniversario dall’efferato assassinio di Maurizio Gucci, l’omicidio Gucci torna a far parlare. In questi mesi, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia da covid-19, sono in corso le riprese di House of Gucci, basato sull’omonimo libro del 2001, docufilm diretto da Ridley Scott. Una delle peculiarità del film in arrivo sta nella sua protagonista: la cantante Lady Gaga si calerà nei panni di Patrizia Reggiani. E proprio pochi giorni fa la popstar è stata paparazzata insieme ad Adam Driver, che interpreterà Maurizio Gucci, a Villa Bibiano, sul lago di Como.

 

Omicidio Gucci
Fonte: Beyond the Magazine

 

Martina Zennaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0