Doomscrolling: quando le “cattive notizie” influenzano la vita quotidiana

Doomscrolling: cosa succede quando ci facciamo condizionare troppo dalle “bad news”? Sarà capitato almeno una volta, che una notizia “triste”, come quella di un qualche disastro naturale, una notizia allarmante dell’ultima ora, piuttosto che le storie di quei bambini affetti da malattie rare e spesso incurabili,  ci abbia scosso a tal punto da condizionare la nostra giornata in negativo, portando tristezza. Una situazione che può risultare del tutto normale.

Doomscrolling
Doomscrolling

Tuttavia, nell’ultimo anno e mezzo, l‘avvento della pandemia da COVID-19 ha rivoluzionato le nostre abitudini quotidiane, e portandoci sempre più, soprattutto nella prima fase, ad una costante esposizione di notizie negative, sia attraverso i giornali che attraverso i social media, che in certi momenti hanno superato e superano quelle positive, complice anche il trascorrere più tempo in casa, talvolta davanti allo smartphone o al computer, per lavoro o per passare il tempo.

Pensiamo solo alle recenti notizie legate al caso del vaccino AstraZeneca: nonostante ora l’allarme sia rientrato, con  l’EMA che ha certificato la totale sicurezza del vaccino, e siano riprese le vaccinazioni, molte persone hanno deciso di annullare la loro prenotazione.

Un’influenza negativa, che a lungo andare può avere un forte impatto a livello psicologico, tanto che è stato coniato recentemente il termine “doomscrolling”, comparso per la prima volta su Twitter nel 2020 per definire l’improvvisa voglia di leggere notizie deprimenti o negative.

Come si manifesta il “doomscrolling”? A cosa può portare?

Doomscrolling
Doomscrolling

Tra le principali manifestazioni di questa “fame di notizie tristi” vi sono il cosiddetto scrolling, appunto, ossia lo scorrere costantemente in lungo e in largo tra i social network alla ricerca esclusiva della notizia allarmante o triste dell’ultima ora, e il soffermarsi a leggere fino in fondo l’articolo in questione. 

Questo può causare preoccupazione, e a lungo andare alterare anche il nostro stato d’animo, sfociando, se questo avviene frequentemente, in un circolo vizioso con conseguenze più gravi, come la depressione

Doomscrolling: come uscirne?

doomscrolling
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Il rimedio più immediato per liberarsi dal doomscrolling, come per altre “dipendenze” è eliminare la fonte di dipendenza, in questo caso ridurre il tempo sui social network od evitare di cercare notizie tristi, un processo che dev’essere lento e graduale. Importante cercare di limitare solo una parte della giornata alla lettura delle notizie, dedicando il tempo restante ad attività più positive e piacevoli, come può essere una camminata all’aperto o un hobby che non preveda l’utilizzo della tecnologia.

 

martina lumetti

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