Autocertificazione per Covid-19: la verità può essere un optional

La famigerata “autocertificazione Covid-19″è ormai uno di quei documenti che non deve mai mancare in casa da un anno e mezzo a questa parte. Fondamentale per chi deve spostarsi nelle zone rosse, un pò meno per chi si trova attualmente in zona arancione e inutile in quella gialla o addirittura bianca, per giustificare i vari spostamenti, e puntualmente spunta il dilemma su come compilarla per risultare più credibili possibile in caso di eventuale controllo da parte delle autorità.

Tuttavia l’obbligo di verità nella compilazione è stato recentemente messo in dubbio sulla sua veridicità, a seguito di un caso avvenuto a Milano, dove un 24enne sarebbe stato assolto dall’accusa di falso legato proprio alla compilazione dell’autocertificazione Covid-19

Autocertificazione Covid-19: il caso

Qualche giorno infatti, il giovane fermato per un regolare controllo dalla polizia nell’ambito dei controlli relativi alle disposizioni di legge per l’emergenza Covid-19, che prevedono di giustificare gli spostamenti, avrebbe giustificato nell’autocertificazione il muoversi per motivi lavorativi, dichiarando che in quel momento stava rientrando a casa dal negozio dove lavorava.

Autocertificazione Covid-19
Autocertificazione Covid-19

Un controllo di una decina di giorni dopo da parte degli agenti attraverso una email al titolare del negozio, il quale aveva risposto dicendo che il 24enne quel giorno non era di turno, hanno smascherato il giovane, facendo scattare la denuncia, per la quale lo stesso ha fatto immediatamente fatto ricorso.

Autocertificazione Covid-19
Autocertificazione Covid-19

Alla fine il giudice, nella sentenza che ha scagionato il giovane, ha evidenziato come ” non sussista alcun obbligo giuridico, per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di ‘dire la verità sui fatti oggetto dell’autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica” 

Autocertificazione Covid-19: cosa dice la legge

Autocertificazione Covid-19
Autocertificazione Covid-19

Infatti nel caso specifico della situazione legata al Covid-19, dal punto di vista giuridico non si parla di autocertificazione, ma bensì di autodichiarazione: infatti, la prima è il mezzo con il quale si attestano stati o qualità già noti all’amministrazione, mentre con la seconda il soggetto comunica ufficialmente un fatto del quale ha diretta conoscenza e lo rende noto all’autorità.

martina lumetti

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