Sparatoria in Virginia: 2 morti e 8 feriti

Una sparatoria in Virginia si è conclusa con un bilancio di 2 morti e 8 feriti. La polizia è stata chiamata intorno alle 2 di notte per una sparatoria, ma mentre stavano indagando qualcuno ha iniziato a sparare di nuovo su di loro.

Tutto è molto confuso, ancora non si conoscono bene i fatti: gli stessi poliziotti non si spiegano la dinamica dei fatti,e stanno ancora indagando su quanto accaduto.

È il terzo episodio di questo genere negli Usa in meno di 3 settimane: l’amministrazione Biden avrebbe già pronto un piano per limitare l’acquisto delle armi, che sarebbe fermo alla Camera in attesa di essere firmato.

Sparatoria in Virginia: non è la prima volta nello Stato

Sparatoria in Virginia
Sparatoria in Virginia

Nel 2007 uno studente del Politecnico, ha messo in atto la seconda più grave strage del Paese: 33 morti, incluso sé stesso morto suicida dopo il massacro.

L’autore era un ragazzo vittima di bullismo, violento e fortemente provato dai sopruso del passato, che era stato anche ricoverato per problemi psichiatrici. Il ragazzo di 23 anni aveva atteggiamenti violenti, più volte segnalato da compagno e professori e nella sua mente ha organizzato questa strage come rivalsa verso il mondo che lo aveva maltrattato.

Com’è possibile che una persona con problemi dichiaratamente gravi, che è stata ricoverata in una struttura psichiatrica, abbia avuto accesso all’acquisto di armi?

Sparatoria in Virginia
Sparatoria in Virginia

L’uomo ha sparato nella folla, uccidendo 33 persone che seguivano lezioni nel campus, e il numero delle vittime non è stato maggiore grazie a professori che sono riusciti a salvare le vite dei propri alunni. A costo della loro. Alcuni dipendenti dell’università sono morti perché usciti in corridoio a vedere cosa stesse succedendo, e sono stati colpiti dalla follia omicida.

Un altro caso di sparatoria in Virginia, risale al 2019, quando un dipendente pubblico di lungo corso è entrato negli uffici governativi sparando ed uccidendo più di 10 persone. Tutto in pieno giorno, in un pomeriggio qualsiasi.

Una delle vittime è stata ritrovata senza vita all’interno della sua macchina, le altre sono state colte di sorpresa mentre svolgevano il proprio lavoro conviti di essere al sicuro. Invece un collega preso da una follia omicida, ha deciso di spezzare le loro vite per sempre.

Sparatoria in Virginia
Sparatoria in Virginia

Possiamo trovare tutte le motivazioni del mondo, cercare una ragione a questi gesti ma la verità è che non esiste niente che possa avere un senso: possiamo dire che uno aveva una patologia psichiatrica grave, che l’altro stesse attraversando un momento difficile, ma tutto ciò può giustificare il decidere di spezzare vite altrui?

Ognuno di noi ogni giorno ha mille problemi, le persone malate si curano non si lasciano libere di comprare armi. L’ennesima sparatoria in Virginia riporta l’attenzione sull’eccessiva facilità con cui le armi si comprano negli Stati Uniti, e soprattutto sull’eccessiva voglia di trovare una ragione per cui tutti dovrebbero girare armati per difendersi da non si sa bene cosa.

Il dibattito è molto più ampio di quanto appaia, perché non è più ammissibile continuare a contare vittime in un Paese che si definisce civile e guida del mondo intero.

Tania Carnasciali

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