Macchina contro il Campidoglio: Washington di nuovo bloccata

Macchina contro il Campidoglio: poco fa un veicolo ha cercato di forzare le barricate nord di Capitol Hill, costringendo i poliziotti a fare fuoco e a blindare il Campidoglio.

Due guardie sono rimaste ferite, uno dei sospettati sarebbe già stato fermato e al momento non si conoscono le motivazioni di questo gesto.

Macchina contro il Campidoglio: torna la paura a Washington

Washington è blindata dallo scorso 6 gennaio, ossia dagli attacchi a Capitol Hill che hanno causato morti e feriti.

Da quel giorno tutti gli accessi al Campidoglio sono bloccati, complice anche la pandemia. Dopo il tentativo di rompere le barricate da parte di questo veicolo, il Campidoglio è stato chiuso: non era permesso entrare od uscire e nessuno poteva avvicinarsi a porte e finestre.

La notizia è ancora in fase di aggiornamento, si sa solo che due poliziotti sono rimasti feriti, che uno dei sospettati sarebbe stato fermato e che il Campidoglio al momento rimane inaccessibile. La paura è ancora tanta, e gli Stati Uniti stanno vivendo un escalation di terrore piuttosto intensa.

Aggiornamento sulla macchina contro il Campidoglio: uno degli attentatori sarebbe morto mentre si lanciava con la macchina contro le barricate, continuando a sparare e ricevendo colpi dalle guardie.

Un altro sarebbe in gravi condizioni ed è già stato trasportato in ospedale, assieme ai due poliziotti di cui uno pare essere grave.

Intanto continuano le indagini per ricostruire i fatti e capire se si tratta di un episodio isolato, o di qualcosa di più ampio.

Aggiornamento macchina contro il Campidoglio

Il poliziotto ferito purtroppo non ce l’ha fatta, ha perso la vita in questo attentato. L’attentatore in gravi condizioni sarebbe saltato giù dalla macchina brandendo un coltello e prendendosi i colpi che la polizia stava sparando nel tentativo di fermarli.

Nessuno dei due sarebbe collegato a gruppo terroristici, ed entrambi non erano noti alle forze dell’ordine.

La polizia sta rilasciando una conferenza stampa per riferire suo fatti noti, ma al momento le indagini sono ancora in corso e si aspetta la loro occlusione per capire le motivazioni di questaaccjima contro il Campidoglio.

Tania Carnasciali

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