La Pasqua dei Ferragnez: Uova in regalo al Codacons e protesta via Instagram

La Pasqua dei Ferragnez: Codacons e protesta sui vaccini

“Al dott. Rienzi,

Auguriamo una buona e serena Pasqua.

Chiara, Federico, Leone e Vittoria”

Queste le parole sul biglietto di auguri di Pasqua dei Ferragnez, rivolto al Codacons. Fedez e Chiara Ferragni inviano gli auguri di Pasqua regalando all’associazione un uovo di Pasqua della linea Ferragni allegato al biglietto scritto dalla coppia.

“Ci fa piacere che i Ferragnez, dopo tanta ingiustificata violenza nei confronti del Codacons, abbiano voluto scusarsi con la nostra associazione inviando i loro auguri di Pasqua, e accettiamo l’uovo anche se inviato, non sappiamo se intenzionalmente, già rotto”

Commenta il presidente dell’associazione Carlo Rienzi,

“Abbiamo provveduto oggi stesso a consegnare l’uovo di Pasqua di Fedez e Ferragni alla Caritas, affinché sia destinato ai più bisognosi, e facciamo i nostri migliori auguri alla coppia.

Ovviamente ci siamo preoccupati di oscurare in modo totale il marchio della Ferragni dalla confezione, per evitare che il gesto di scuse dei Ferragnez potesse trasformarsi in una pubblicità ad un marchio commerciale”

Un gesto di scuse dunque, il motivo del regalo di Pasqua dei Ferragnez, a causa dei diversi “contrasti” con la medesima associazione.

Pasqua dei Ferragnez
Pasqua dei Ferragnez

Ma se da un lato arriva una richiesta di tregua, dall’altro lato la famosa influencer protesta su Instagram in merito alla situazione dei vaccini in Italia, poiché tra i tanti lombardi over 80, prenotati in attesa di vaccinazione, c’era anche la Nonna di Fedez, la signora Luciana.

“Oggi la nonna di Fede fa il vaccino, perché dopo le mie stories di critica alla gestione dei vaccini ieri, un addetto alla vaccinazione ha chiamato nonna Luciana chiedendo ‘Lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino’.

Se ieri ero arrabbiata oggi lo sono ancora di più pensando che nonna Luciana, che aveva diritto a essere vaccinata da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinione pubblica. E invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno come faranno? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili, per tutti coloro i cui diritti fino ad oggi sono stati calpestati”.

E poi aggiunge nel lungo post:

“Ho deciso di parlare e dire quanto sono delusa, dispiaciuta, amareggiata e anche un po’ incazzata nel leggere ancora di altri 500 morti solo ieri, sono incazzata perché da un anno sono chiusa in casa, da più di un anno la gente muore, da più di un anno i bambini non vanno a scuola e si chiede alle aziende, ai commercianti, ai ristoratori e non solo di avere pazienza e di tenere duro.

E tutto questo perché? Perché da un anno gli errori di chi dovrebbe prendersi cura di tutti noi si susseguono. […] Vedere la Lombardia che fa un casino dietro l’altro è scoraggiante”.

E ancora:

“Questo appello lo faccio a Mario Draghi, persona che stimo e alla quale va il mio supporto e comprensione perché non posso nemmeno immaginare quanto è incasinata la situazione che ha ereditato.

Questo appello lo faccio ancora di più a ogni singolo politico, ministro, parlamentare, presidente di regione, ecc. a loro dico: basta chiacchierare! Basta! Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la gente è stanca! Vogliamo tornare ad essere orgogliosi di essere lombardi, italiani, europei! Perché oggi non siamo più certi di poterlo essere!”

Pasqua dei Ferragnez
Pasqua dei Ferragnez

Elena Ciccarone

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