Minori scomparsi: in 45 anni 45.000 bambini sono spariti nel nulla

Il caso di Denise Pipitone è uno dei più emblematici tra i minori scomparsi: una bambina sta giocando tranquilla di fronte a casa, un attimo di distrazione dell’adulto presente e la minore sparisce nel nulla.

La stessa cosa è successa ad Angela Celentano, sparita in un giorno di festa mentre giocava con alcuni amici. Uno dei bambini dice di averla vista salire su una macchina, e anni dopo dal Messico una ragazza scrive alla famiglia dicendo di essere Angela, per poi sparire nel nulla com’è apparsa.

Stessa storia per Sergio Isidoro, scomparso nel 1969 mentre giocava con amici e fratelli nelle strade del Paese. Quel giorno c’erano i funerali del Parroco e le strade erano piene di gente in lutto. Nessuno fa caso a questo bambino.

Minori scomparsi: Mauro Romano, Ciccio e Tore e le gemelline Schepp

Minori scomparsi
Minori scomparsi

Mauro Romano, sparito nel 1977, i cui sospetti ricadono sul barbiere del Paese in cui viveva, sembra sia stato venduto ad uno sceicco arabo: alcune foto dimostrerebbero che il figlio dello sceicco e Mauro hanno le stesse cicatrici. La famiglia Romano ha parlato con quella dello sceicco, ma se inizialmente c’è stata grande collaborazione e gentilezza, all’improvviso si sono chiusi impedendo ogni contatto.

Tra i minori scomparsi non possiamo non citare Ciccio e Tore, spariti in un giorno qualsiasi da Gravina di Puglia mentre giocavano con gli amici, e ritrovato mesi dopo senza vita proprio nel luogo in cui tutto giocavano una villa antica in cui i bambini andavano a giocare sfidando la paura dei fantasmi.

Uno dei due fratelli sarebbe caduto a causa del pavimento rovinato, l’altro nel tentativo di salvarlo è sceso non riuscendo più a salire. Sono rimasti lì da soli per chissà quanto tempo a finire le loro giovani vite. Il sospetto è che qualche bambino abbia parlato con i genitori di questa vicenda, e che gli sia stato detto di non proferire parola. Di certo c’e’ solo che nessuno li ha aiutati.

Altro caso che strappa il cuore è quello delle gemelline Schepp, rapite dal padre che si è poi gettato sotto un treno inviando una lettere alla madre in cui le diceva che non le avrebbe riviste mai più. Delle due bambine da 10 anni non c’è nessuna traccia. Alla base di questo folle gesto, un divorzio e un uomo che non lo ha accettato infliggendo alla ex moglie il dolore più grande che si possa immaginare: non sapere che fine hanno fatto i propri figli.

Minori scomparsi: le adozioni illegali

Minori scomparsi
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I casi di minori scomparsi sono tantissimi, e molti sono presumibilmente da ricondurre al giro delle adozioni illegali all’estero.

Sappiamo tutti che adottare un bambino costa tantissimo sia in termini di denaro che di forza fisica e psicologica, ed è in questo frangente che si inseriscono associazioni che offrono scorciatoie: praticamente vendono bambini che spacciano come orfani a famiglie che ne richiedono l’adozione.

Spesso sono proprio funzionari pubblici ad orchestrare questo giro illegale di adozioni, che comprende sia bambini veramente orfani che minori scomparsi.

Nel caso di Angela Celentano ad esempio le indagini hanno portato a due funzionari di un tribunale messicano, che potrebbero aver falsificato i documenti di nascita della ragazza che pensa di essere Angela. Celeste Ruiz, questo il suo nome, risulta come figlia di una donna non ben identificata che un giorno ha partorito: dai documenti non risulta nessuno nome, nessuna data, non ci sono riferimenti.

Una funzionaria dello stesso tribunale di fronte a questi atti praticamente vuoti, è rimasta a bocca aperta definendoli quanto meno strani. Purtroppo la corruzione in Messico, e non solo, è a livelli altissimi e non è stato possibile indagare oltre.

Minori scomparsi: i bambini migranti di cui nessuno sa nulla

Minori scomparsi
Minori scomparsi

Tra i minori scomparsi, i bambini migranti sono la componente maggiore: arrivano da soli, mandati in avanscoperta dalle famiglie che vorrebbero ricongiungersi un giorno con loro, ma molti purtroppo svaniscono nel nulla.

Come accade in Messico in cui i bambini vengono lasciati oltre il confine americano, soli e spesso senza documenti, una volta che i minori arrivano a destinazione in molti casi non si sa che fine facciano.

Non risultano da nessuna parte, i loro nomi non esistono e nessuno li ha mai visti. Migliaia di bambini inghiottiti dalla terra, che nessuno vede e di cui nessuno conosce l’esistenza. I genitori denunciano la loro scomparsa, ma se non sono mai stati registrati non risultano.

Che fine fanno questi bambini? Le ipotesi sono infinite: dalle adozioni illegali (che paradossalmente sono la soluzione migliore che può capitare loro), alla vendita a persone diciamo così deviate, la vendita di organi, per le bambine il sempreverde mercato della prostituzione minorile (che purtroppo è florido e in continua evoluzione), se sono abbastanza grandi vengono assoldati dalla malavita come carne da macello allettati da guadagni facili a 6 zeri.

La questione dei minori scomparsi è delicatissima, e si intreccia con tutto il marcio della società sotterranea di cui molti di noi non sono a conoscenza.

Minori scomparsi: le prime ore sono basilari

Minori scomparsi
Minori scomparsi

Nei casi di minori scomparsi, le prime ore sono fondamentali: si tratta in genere di bambini molto piccoli, che difficilmente scappano da soli. Sappiamo tutti che un bambino da solo ad un certo punto si ferma, o per la paura o perché sente fame o sete, ma può anche incontrare pericoli lungo il cammino.

Ecco perché le prime ore sono importanti perché il bambino potrebbe essere ancora nelle vicinanze, magari in un posto poco sicuro o purtroppo già senza vita.

Essendo piccoli, però, c’è anche lo svantaggio che possono essere nascosto bene in caso di rapimento: basta una parrucca, una distrazione qualsiasi per evitare che siano notati. Anche perché chi di noi farebbe caso ad un bambino con un adulto per strada? Se piangesse penseremmo ai classici capricci, se dormisse in collo non ci faremmo caso, idem per qualsiasi altra cosa che non catturi l’attenzione.

Il lavoro di ricerca dei minori scomparsi è difficilissimo, perché il passare del tempo implica che i bambini crescano, e cambino completamente la loro fisionomia. Nel caso di Denise Pipitone e la ragazza russa, molte persone si soffermano sui colori diversi ma la bimba è sparita 17 anni fa quando aveva 4 anni e nel frattempo è ovviamente cresciuta. Quanti di noi da bambini avevano i capelli di un colore, e da adulti di un altro?

Minori scomparsi: Emanuela Orlandi e Mirella Gregori

Minori scomparsi
Minori scomparsi

Emanuela Orlandi e Mirella Grgeori sono sparite da 40 anni, a poche settimane di distanza l’una dall’altra. Di entrambe non si sa niente, da allora.

Non erano amiche, non frequentavano  gli stessi luoghi: Emanuela Orlandi era figlia di un funzionario vaticano, Mirella Gregori di due gestori di un bar. In comune avevano solo di frequentare Roma.

Mirella Gregori sparisce per prima, Emanuela Orlandi un mese dopo. Entrambe 15enni e con la voglia di scoprire il mondo, spariscono in un giorno qualsiasi: Mirella scende per incontrare un amico, Emanuela non tornerà mai dalle lezioni di flauto.

Indagando si scopre che in comune hanno anche una figura controversa, Marco Accetti un inquietante personaggio che sbucherà spesso nelle indagini, e molte volte perché lui stesso si attribuisce fatti e vicende.

Accetti è il responsabile della morte del piccolo José Garramon, investito da un furgone guidato dallo stesso Accetti. Anche questa vicenda meriterebbe approfondimenti: José era uscito di casa per tagliarsi i capelli dal barbiere sotto l’edificio e viene trovato morto a chilometri di distanza.

In questi 3 casi, Orlandi Gregori e Garramon (figlio dell’allora ambasciatore peruviano), sono entrati servizi segreti, Vaticano, agenti americani che fanno telefonate e scrivono lettere, ma tutto torna sempre ad Accetti che in qualche modo risulta implicato.

Accetti è un personaggio strano, al limite della pedofilia, che si travestiva da prete per adescare ragazzi e ragazze con la scusa di fare loro delle foto. È un buon orchestratore, tutto ritorna sempre a lui e difficilmente va oltre.

Di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori si perdono le tracce: entra in questa vicenda anche Alì Agca, attentatore che sparò a Giovanni Paolo II, sostenendo che la Orlandi sarebbe viva in qualche convento in Sudamerica ma non può dire niente di più.

Sulla Gregori si insinua che si sia data alla prostituzione, e che abbia fatto una brutta fine. In realtà nessuno sa dove siano le due ragazze, che secondo le indagini sarebbero rimaste vittime di intrighi internazionali gestiti da persone sconosciute.

I minori scomparsi sono decine di migliaia, il che implica che migliaia di famiglie vivono nell‘incubo costante di non sapere dove sia il loro figlio. Ed è atroce.

 

Tania Carnasciali

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