Elezioni in Bulgaria 2021: esito e storia delle proteste che hanno permesso la rivincita di Borisov

Il 4 aprile si sono svolte le elezioni in Bulgaria 2021 nonostante il momento pandemico ed i numerosi scandali e manifestazioni verificatesi le estati scorse.

Il giorno successivo si sono avuti i risultati che hanno decretato la vittoria del tanto dibattuto partito di centro-destra GERB, il cui leader è il premier uscente Boris Borisov, il quale però non è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta.

Elezioni in Bulgaria 2021: cosa si è votato

elezioni in Bulgaria 2021
elezioni in Bulgaria 2021

Domenica scorsa la cittadinanza bulgara è stata chiamata al voto per rinnovare il parlamento definito “Assemblea nazionale”, che poi dovrà dare la fiducia a un nuovo governo.

Il presidente Rumen Radev è stato costretto a posticipare le attuali elezioni che si dovevano tenere lo scorso 28 marzo a causa della situazione di emergenza in cui riversa ancora oggi la nazione.

Va segnalato che la Bulgaria è il paese più povero dell’Unione Europea e proprio in questi giorni i contagi stanno subendo una rapida crescita e la campagna vaccinale procede a ritmi lenti.

Elezioni in Bulgaria 2021: l’origine delle proteste che hanno portato al voto

Il “terminus a quo “ si fa risalire al luglio 2019 quando Ivan Geshev venne designato dall’allora ministro della giustizia Danail Kirilov e poi scelto dal Csm ( consiglio superiore della magistratura) come procuratore generale del sistema giudiziario bulgaro.

elezioni in Bulgaria 2021
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Questa designazione destò sospetto in quanto non si optò per la scelta di un ulteriore candidato. A ciò si appellò il presidente bulgaro Radev appartenente alla fazione Socialista per non firmare il decreto della nomina di Geshen, aggiungendo inoltre che quest’ultimo era parte integrante dell’apparato decisionale del partito di centro-destra  GERB (“Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria”).Questo ha portato alle prime sommosse nelle piazze.

Radev rimandò la scelta al Csm che riconfermò l’esponente del GERB a cui il presidente non poté far nulla.

Dopo la sua elezione , nel gennaio 2020 Geshev propose una modifica all’ART 103 per la revoca dell’immunità del presidente della repubblica.

Gli scontri si riaccesero e Radev chiese chiarimenti su una tale richiesta.

Il neo procuratore generale accusò Radev di avere abusato dei suoi poteri per fermare un’indagine contro la donna, Dessislava Radeva, che sarebbe poi diventata sua moglie. Per far ciò vennero riproposte alla corte costituzionale ,come prove,  delle registrazioni di un’intercettazione telefonica risalenti al 2014 del capo di allora dell’aeronautica militare, futuro poi presidente bulgaro. Qui si erano pretesi documenti richiesti dall’autorità anticorruzione bulgara sull’assunzione della donna, materiale che poi non fu rilasciato.

La corte a cui si appellò Geshev assolse Radev ed il procuratore fu accusato da quest’ultimo di aver eseguito gli ordini di screditarlo dal ministro e leader del suo partito, Borisov.

Nell giugno 2020 venne rinvenuta una foto compromettente del primo ministro. Egli la considerò non solo manipolata  dal presidente bulgaro, ma anche una forma di “Kompromat”( tipico strumento politico di ricatto utilizzato dall’Urss che  prima della dissoluzione era in rapporti con il partito socialista di Radev ).

Un altro evento scosse ancora il paese e si verificò il 7 luglio. Hristo Ivanov, leader del piccolo partito “Sì, Bulgaria! “ volle spostare l’attenzione sull’abitazione di Ahmed Dogan considerato molto vicino a Borisov ed esponente di un piccolo partito . Egli si recò con un gommone sulla spiaggia dove era localizzata la dimora di costui , così da denunciare la rete di potere che controlla il sistema giudiziario del paese. Venne fermato e poi arrestato.

elezioni in Bulgaria 2021
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Ci si avvia alla conclusione nella fine di luglio dove il presidente Radev dopo giorni decise di schierarsi dalla parte di Ivanov, facendo diventare la notizia un caso nazionale. Dopo poco tempo l’ufficio del presidente venne perquisito ed immediatamente furono arrestati alcuni suoi collaboratori per traffico di influenze illecite.

La piazza divenne ancora protagonista e si scagliò per l’ultima volta contro Borisov visto come mandante degli arresti.

Elezioni in Bulgaria 2021: l’esito delle votazioni

elezioni in Bulgaria 2021
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  • Il partito di centro- destra GERB ottiene il 24% dei consensi, quindi non la maggioranza assoluta. Probabile che le proteste abbiano avuto questo riscontro nella campana elettorale
  • Il partito politico ITN (“C’è Un Tale Popolo”) raggiuge il 19%. Esso fu fondato dal Slavi Trifonov personaggio televisivo bulgaro che ha supportato le proteste scoppiate nell’estate 2020 e considerato da molti giornali italiani un nuovo Beppe Grillo.
  • I Socialisti all’opposizione ottengono il 15% dei voti
  • Il partito della minoranza turca Dps raggiunge l’8,8%.
  • Altri due partiti di protesta dovrebbero entrare al Parlamento: la coalizione tra verdi e liberali di Bulgaria democratica e l’alleanza anticorruzione “Alzatevi, via la Mafia”.

Lorenzo Salerni

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