Egitto: riscoperta Aten, la città del faraone Amenhotep III.

Tra le sabbie del deserto è riemersa dopo secoli di oblio Aten, la “città d’oro perduta” degli antichi faraoni egizi. La professoressa Betsy Brian: “La seconda scoperta archeologica più importante dalla tomba di Tutankhamon.”

Egitto: riscoperta Aten, la città del faraone Amenhotep III. La scoperta della “città d’oro perduta.”

A 3000 anni dalla sua fondazione riemerge dalle sabbie del deserto l’antica città di Aten nei pressi di Luxor.

La scoperta è stata fatta dalla missione archeologica di Zahi Hawass, famoso archeologo ed ex ministro per le Antichità egiziano.

Altri prima di lui erano sulle tracce di questa importante città ma nessuno ci era mai riuscito a trovarla.

“Molte missioni straniere hanno cercato questa città e non l’hanno mai trovata. Abbiamo cominciato il nostro lavoro cercando il tempio funerario di Tutankhamon.”

Gli scavi, iniziati lo scorso settembre, hanno rinvenuto la “più grande città mai trovata in Egitto”, secondo il Ministero per le Antichità egiziano che ha annunciato la scoperta.

Aten, ritrovata in ottime condizioni, era un’importante centro industriale e amministrativo vicino a Luxor, famosa per la Valle dei Re. La città fu fondata dal faraone della XVIII dinastia Amenhotep III, in carica dal 1391 al 1353 a.C.

Statua di Amenhotep III, il faraone egizio che fondò la città di Aten nella sponda ovest di Luxor. (Fonte: Ancient History Encyclopedia)
Statua di Amenhotep III, il faraone egizio che fondò la città di Aten nei pressi di Luxor. (Fonte: Ancient History Encyclopedia)

Fu attiva, inoltre, sotto i sovrani Amenhotep IV (chiamato anche Akhenaton, una delle figure più affascinanti della storia egizia), Tutankhamon e il suo successore Ay.

Egitto: riscoperta Aten, la città del faraone Amenhotep III. I dettagli della scoperta.

Amuleti trovati durante gli scavi condotti da Zahi Hawass che mostrano la natura produttiva di Aten. (Fonte: ANSA.it)
Amuleti trovati durante gli scavi condotti da Zahi Hawass che mostrano la natura di centro produttivo di Aten. (Fonte: ANSA.it)

La scoperta di una città come Aten è utilissima per far chiarezza sulla vita quotidiana degli antichi Egizi dato che si sono conservati in maniera egregia mura e stanze con all’interno attrezzi e strumenti della vita di tutti i giorni.

A suffragare la vocazione, per così dire, industriale della città di Amenhotep III sono stati scoperti i forni e le ceramiche di una grande panetteria dove veniva impiegata molta manodopera nella zona sud.

In altre zone, invece, sono riemersi i resti di centri per la tessitura, la produzione del vetro e decorazioni come amuleti e oggetti per adornare i templi e le sepolture.

Gli archeologi sono riusciti a datare i reperti grazie ai gioielli, le ceramiche decorate e i mattoni che riportano il sigillo del nono faraone della XVIII dinastia.

Piccole statuette rinvenute durante gli scavi. L'egittologa della John Hopkins University Betsy Brian ha detto che Aten sarà fondamentale per scoprire dettagli della vita quotidiana degli antichi Egizi. (Fonte: ANSA.it)
Piccole statuette rinvenute durante gli scavi. L’egittologa della John Hopkins University Betsy Brian ha detto che Aten sarà fondamentale per scoprire dettagli della vita quotidiana degli antichi Egizi. (Fonte: ANSA.it)

Inoltre gli scavi hanno portato alla luce delle strutture riconducibili ad un sistema di sicurezza situato probabilmente in un distretto amministrativo della città.

Il Cairo ha annunciato attraverso i social la grande scoperta e spera che sia un incentivo in più per il turismo, una risorsa fondamentale per l’economia del Paese nordafricano, messo in ginocchio dalla pandemia.

L’egittologa Betsy Brian della John Hopkins University di Baltimora crede che le estese rovine di Aten aiuteranno a scoprire il motivo dietro ad uno dei misteri della storia della Terra dei faraoni: il motivo dietro il trasferimento di Akhenaton e Nefertiti, la coppia reale, ad Amarna.

Pierpaolo Pisciella

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