Vaccini Pfitzer e Moderna: gli intervalli di somministrazione secondo l’AIFA

Tre settimane per Pfitzer e quattro per Moderna: questi sarebbero gli intervalli tra le dosi ottimali per i due vaccini.  A stabilirlo la Commissione Tecnico Scientifica dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco in un allegato alla nuova circolare del ministero della Salute ‘Vaccinazione anti Sars-CoV2’. 

Intervalli tra le dosi Pfitzer e Moderna: a cosa è dovuto?

Intervalli tra le dosi
Intervalli tra le dosi

Intervalli tra le dosi, individuati da tale Commissione sulla base di alcuni parametri. Un primo parametro è rappresentato dalle caratteristiche dei due vaccini, entrambi ad mRNA, che codifica per la proteina Spike inducendo la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 (che esso stesso codifica), verso i quali in seguito l’organismo sviluppa una risposta anticorpale della persona vaccinata con produzione di anticorpi neutralizzanti.

Intervalli tra le dosi
Intervalli tra le dosi

Il secondo è legato all’efficacia dei vaccini stessi, in termini di impossibilità di sviluppare l’infezione nuovamente, che gli studi condotti dalla Commissione Tecnico Scientifica dall’AIFA hanno osservato essere del 95% quando l’intervallo di somministrazione tra le due dosi (quella iniziale e quella di richiamo) è di 21 giorni per il vaccino Pfitzer e 28 giorni per il vaccino Moderna. 

Intervalli tra le dosi
Intervalli tra le dosi

Per entrambi i vaccini, ha inoltre sottolineato l’AIFA, l’intervallo tra le somministrazioni non deve superare in ogni caso i 42 giorni, al fine di garantire una protezione vaccinale completa, che si verifica inoltre solo quando entrambe le dosi di vaccino sono state inoculate, in quanto gli studi hanno evidenziato come una popolazione vaccinata con una sola dose vede il suo rischio di ammalarsi di Covid soltanto dimezzato

martina lumetti

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