Elezioni presidenziali Perù: 18 candidati ma nessun favorito.

Oggi si svolgono le elezioni presidenziali Perù. Nel Paese sudamericano la situazione politica è instabile a causa della brevità dei governi flagellati dagli scandali e della diffusa sfiducia nella popolazione. Alle urne sono 18 i candidati.

Elezioni presidenziali Perù: 18 candidati ma nessun favorito. La situazione peruviana.

Nel Perù, nazione sudamericana di 33 milioni di abitanti, oggi si svolgono le elezioni presidenziali, le più importanti del Paese. I peruviani sono chiamati a scegliere un nuovo presidente dopo che negli ultimi cinque anni se ne sono succeduti cinque.

Tale instabilità è dovuta agli scandali che hanno coinvolto i presidenti in carica, ben tre di loro sono stati accusati di corruzione. Invece in queste elezioni la situazione viene complicata dall’elevato numero di candidati che ammontano a 18.

In un momento come questo, stretto tra la precarietà dei governi e i tanti candidati, circa un terzo dei peruviani è indeciso o salterà l’appuntamento alle urne, stando ai sondaggi riportati dal giornalista Diego Salazar.

Anche se oggi si voterà è molto probabile che si andrà ai ballottaggi a giugno. L’incognita saranno i due candidati che ci andranno.

Elezioni presidenziali Perù. In lizza per la carica di presidente ci sono 18 candidati, ma il più quotato tra loro, Yonhy Pescano, ha appena il 13%. (Fonte: AP/PTI)
Elezioni presidenziali Perù. In lizza per la carica di presidente ci sono 18 candidati, ma il più quotato tra loro, Yonhy Pescano, ha appena il 13%. (Fonte: AP/PTI)

Elezioni presidenziali Perù: 18 candidati ma nessun favorito. I candidati in corsa.

Queste elezioni vedono protagonisti ben 18 candidati, rendendo il panorama politico assai frammentato. Il favorito, o perlomeno quello con più seguito, è Yonhy Lescano, esponente del partito di sinistra Azione Popolare, con il 13% di preferenze.

Gli sfidanti più in vista di Lescano sono Rafael Lopez Aliaga, George Forsyth, Veronika Mendoza, Keiko Fujimori e Ollanta Humala. Questi candidati spaziano dalla destra del partito Rinnovamento Popolare di Lopez Aliaga alla coalizione di sinistra Insieme per il Perù che ha come rappresentante Mendoza.

Nessuno di questi personaggi ha degli elementi che possono essere vincenti nella corsa alla presidenza, anzi alcuni di essi sono già conosciuti per scandali o cattive opinioni. Per esempio Lopez Aliaga (che gode di circa il 9% delle preferenze) viene paragonato per le sue posizioni al discusso presidente brasiliano Jair Bolosonaro.

D’altra parte il partito di Lescano e il candidato 38enne Forsyth non godono di una particolare esperienza che possono rassicurare la popolazione peruviana. Infine Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto (1990-2000), populista di destra, è stata arrestata per riciclaggio di denaro nel 2016.

Non diversamente dalla Fujimori, anche Humala, presidente dal 2011 al 2016, è finito in carcere per corruzione a seguito dello scandalo Odebrecht che ha coinvolto 14 nazioni del Sud America. La detenzione di Humala è durata 9 mesi per poi essere scarcerato nell’aprile del 2018.

Elezioni presidenziali Perù. Una dei candidati in corsa è Keiko Fujimori, figlia dell'ex presidente Alberto, che fu arrestata 5 anni fa per riciclaggio di denaro. (Fonte: Ernesto Arias/EPA)
Elezioni presidenziali Perù. Una dei candidati in corsa è Keiko Fujimori, figlia dell’ex presidente Alberto, che fu arrestata 5 anni fa per riciclaggio di denaro. (Fonte: Ernesto Arias/EPA)

Elezioni presidenziali Perù: 18 candidati ma nessun favorito. La situazione in Perù.

Chiunque la spunterà in queste elezioni o nei ballottaggi avrà il difficile compito di gestire un Paese che naviga in cattive acque. La situazione politica è gravemente scossa dallo scorso novembre a causa dell’instabilità generata dall’impeachment dell’ex presidente Martin Vizcarra e dalle brevissime parentesi di Manuel Merino e, dal 17 novembre, di Francisco Sagasti.

A rendere le cose più difficili ci sono anche la pandemia e il “vacunagate”, uno scandalo legato alla campagna vaccinale nel Paese. Il Covid-19 ha colpito duramente il Perù con circa 1600000 di casi e 54000 morti.

Legata alla pandemia ci sono il calo dell’11% dell’economia peruviana e l’aumento della disoccupazione al 13%. Oltre al ciò si è aggiunto lo scandalo definito “vacunagate” che ha messo a nudo tutte le inefficienze e le irregolarità della campagna vaccinale che ha come obiettivo 20000000 vaccinazioni entro la fine dell’anno, ma è drammaticamente in ritardo.

 

 

 

Pierpaolo Pisciella

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