L’Italia si prepara alle riaperture: il programma del Governo Draghi

Il 26 aprile sembra rappresentare la data di svolta delle riaperture in Italia in seguito al calo dei contagi e allo stabilizzarsi della situazione epidemiologica legata al COVID-19. Un’Italia che potrebbe gradualmente abbandonare i colori “arancione” e rosso” degli ultimi mesi per lasciare lo spazio ad un giallo che sarà però “rafforzato”.

Questo perchè, come ribadito più volte dalle istituzioni, in primis dal Cts e dal Ministero della Salute, la situazione è ancora molto delicata, a fronte della situazione vaccinale, che in questo ultimo periodo ha incontrato non pochi ostacoli, tra i quali spicca la problematica legata al Vaccino AstraZeneca.

Riaperture in Italia dal 26 aprile: i nodi cruciali

Riaperture in Italia
Riaperture in Italia

Riaperture in Italia, che secondo alcune indiscrezioni trapelate dalla cabina di regia tenutasi stamani a Palazzo Chigi, si prevedono ” rapide ed irreversibili” e che dovrebbero riguardare anche le attività come bar e ristoranti, finora rimaste chiuse e che potrebbero riaprire svolgendo servizio all’aperto complice la bella stagione in arrivo, in quelle zone che hanno livelli bassi di contagio da Covid-19.

Bar e ristoranti, ma anche teatri e cinema che prevedono spettacoli all’aperto, mentre per quelli al chiuso sarà imposto un limite di capienza che verrà stabilito sulla base dei protocolli anti contagio.

Riaperture in Italia
Riaperture in Italia

Altro nodo cruciale in tema riaperture è quella legata alla scuola, che dal 26 aprile potrebbe riaprirsi in presenza anche per gli alunni delle superiori, così come le università, dove attualmente in gran parte degli atenei vige la didattica mista per i primi anni e a distanza per gli anni successivi. Questo varrebbe solo per le zone gialle ed arancioni, mentre per le zone rosse la situazione dovrebbe rimanere invariata.

Riaperture in Italia
Riaperture in Italia

Dal 26 aprile inoltre, saranno possibili nuovamente gli spostamenti, ma solo tra zone gialle, mentre per quelle arancioni sarà richiesta l’autocertificazione.

Altre date cruciali per le riaperture in Italia sono quelle del 15 maggio, per quanto riguarda gli stabilimenti balneari e le piscine all’aperto e il 1° giugno per le palestre con attività al chiuso.

 

martina lumetti

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