Beppe Grillo difende il figlio, e ovviamente conclude che non c’è stata violenza

Beppe Grillo difende il figlio, e fin qui ci potremmo anche stare perché è comprensibile che un padre lo faccia. Quello che stona, è che il figlio è accusato di violenza sessuale e indovinate un po’? Secondo Grillo la violenza non c’è stata.

Si perché se non denunci subito, secondo la sua teoria, vuol dire che ti sei inventata tutto; perché se non ti rannicchi in un angolo ma riesci ad andare avanti e magari hai pure paura di denunciare, significa che non sei stata violentata.

Grillo difende il figlio e pontifica sulla violenza

Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect
Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect

Un punto chiave lo dobbiamo mettere: dopo 2 anni si sono concluse le indagini, e ovviamente non sta a noi decidere se Ciro Grillo è colpevole o no.

Quello che condanniamo è il solito vecchio schema per cui la vita della (presunta) vittima viene scandagliata in ogni dettaglio.

La ragazza in questione, dopo la presunta violenza, non sarebbe tornata a casa subito ma avrebbe continuato le vacanze fino alla fine, per poi parlare dell’accaduto con la madre una volta a casa.

Ecco, su questo si basa la difesa: non su cosa gli indagati abbiano fatto o non fatto, ma sul comportamento della ragazza ritenuto sospetto perché non ha denunciato subito.

Purtroppo è così che funziona: la vittima non viene mai creduta, le vengono fatte migliaia di domande su come fosse vestita, su cosa ha fatto, su cosa ha detto, e viene colta in fallo. Perché ripercorrere una sera in cui hai subito una violenza, non è cosa facile ed è ovvio che tanti particolari vengano rimossi.

Tantissime donne denunciano in un secondo momento, perché cercano la forza per poter raccontare quello che è accaduto. E perché, diciamocelo chiaramente, non hanno voglia di sentirsi colpevolizzare per uno stupro che hanno subito.

Tanto lo sappiamo che alla fine “eh ma era vestita provocante”, “ma aveva un atteggiamento promiscuo”, “ha provocato”. Beh, vi informiamo che a prescindere da tutto se ad un uomo viene detto “no” chiaramente si deve fermare.

Le donne hanno diritto ad essere credute

Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect
Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect

Ci possiamo vestire come vogliamo, e questo non implica nessun invito, nessuna provocazione. Possiamo avere più rapporti sessuali in una sera, ma abbiamo diritto a dire no quando non volgiamo più e questo non fa di noi delle prostitute, non fa di noi proprio niente.

Nel momento in cui un no viene ignorato, perché tanto è stata con tutti e deve stare pure con me, si commette violenza. Ed inizia un incubo.

Pensate di essere costretti a fare qualcosa che non volete, con una persona addosso che vi obbliga a stare fermi e ha un rapporto sessuale non voluto con voi. Pensate al senso di impotenza che provate, alla paura, al dolore fisico e psicologico, al terrore di dover rivivere tutto questo in una denuncia.

Immaginatelo e basta, poi realizzate se sareste in grado di farlo. No vero? Perché una violenza non è cosa da nulla, non è un rapporto sessuale più selvaggio, è una ferita nell’anima che nessuno mai potrà cancellare.

Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect
Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect

Anni fa una ragazza venne violentata in maniera atroce all’uscita dalla discoteca, ha denunciato subito ma tutto il paese siete rivoltato contro di lei costringendola ad andarsene. Perché? Perché gli accusati erano bravi ragazzi, lei era a ballare di notte in discoteca vestita in abiti succinti, indovinate di chi era la colpa? Lei era una facile, portava la minigonna.

3 carabinieri a Firenze, violentano studentesse americane ubriache. Eh erano ubriache, quindi ci stavano. Poi se non volevano non ci avrebbero provato. Certo perché da ubriachi tutti sappiamo perfettamente come agiamo.

La strage del Circeo, ha fatto storia: 2 ragazze vengono attirate in una villa fuori Roma, violentate e seviziate per giorni. Una muore, l’altra si finge morta e si salva la vita. Sono gli anni 70, ma la mentalità è la stessa di oggi: avevano la minigonna provocavano dei ragazzi giovani nel pieno della loro virilità, d’altronde la carne è debole.

Grillo difende il figlio, ma che messaggio sta mandando?

Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect
Grillo difende il figlio dalla violenza-Politically Uncorrect

La disperazione di un padre che ha il figlio indagato per stupro, è comprensibile. Quello che lo è meno, è che faccia sparate alla Grillo, urlando e assicurando che la violenza non esiste.

E invocando la giustizia, e qui sta l’errore: se vuoi giustizia accetti che le cose vadano in un certo modo, che il procedimento penale venga svolto come di dovere. Soprattutto non cerchi di girarti la ragione dalla tua, quando ancora nessuno ha capito cosa sia successo.

Non utilizzi la tua popolarità per scagionare tuo figlio sulla base della tua opinione, ma stai da una parte e aspetti che le cose evolvano. A processo finito dirai la tua.

Anche perché chi ti dice che tu abbia ragione e la ragazza torto? Ovviamente la verità la sanno solo i diretti interessati, e il giudizio farà il suo corso, ma che messaggio esce dal video di Grillo?

La solita vecchi solfa secondo la quale un uomo decide se una donna ha subito o meno uno stupro, definendo i contorni della vicenda come fa comodo a lui. Perché la vittima è il figlio accusato, non una donna che denuncia una violenza fra l’altro con referto alla mano. In fondo sono ragazzi no? Che sarà mai? Lei poi era ubriaca quindi che vuole?

Grillo difende suo figlio, ma le donne violentate non le difende mai nessuno: vengono torchiate, vengono chiesti loro particolari assurdi, subiscono interrogatori di ore, ma in fondo il verdetto è sempre lo stesso: colpevoli di essere donne.

Tania Carnasciali

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