M5S e Rousseau: l’associazione scarica il movimento

È divorzio tra M5S e Rousseau: Davide Casaleggio, presidente dell’associazione, fa sapere che non è stato trovato un accordo tra le parti che prenderanno strade differenti.

La notizia era nell’aria già da tempo, ma stupisce poiché M5S e Rousseau sono sempre stati legati a doppio filo: il movimento e la piattaforma hanno dato vita ad un nuovo concetto di democrazia, in cui i militanti votano su come dovrebbero agire i loro rappresentanti.

M5S e Rousseau: è un addio a Grillo?

M5S e Rousseau-Politically Uncorrect
M5S e Rousseau-Politically Uncorrect

Diciamolo, non è un bel periodo per il movimento: dopo le decisioni prese durante l’ultima crisi di Governo, l’entrata di Conte e l’abbandono di Di Battista, le cose sono andate in picchiata.

A tutto questo si aggiunge la vicenda processuale del figlio di Beppe Grillo, accusato di violenza sessuale, a cui l’ex comico ha reagito con il video che tutti conosciamo.

Grillo già da tempo appare fuori controllo, è più irascibile del solito, si lascia andare ad esternazioni esagerate e fuori luogo. Che l’addio di Casaleggio sia in realtà un addio a Grillo? Già da tempo i due non remano nella stessa direzione, e questo sembrerebbe confermarlo.

M5S: il caso Conte

M5S e Rousseau-Politically Uncorrect
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Giuseppe Conte è di fatto il nuovo leader del movimento, ma non ha ancora preso formalmente le redini che sono ancora in mano a Grillo. Voci non confermate parlano della volontà dell’ex premier di rifondare totalmente il partito, creandone uno nuovo e lasciando morire il movimento.

Attualmente il M5S non ha un vero e proprio leader, e questo, stando allo statuto, lo colloca nella mani di Grillo creando non poca preoccupazione nella base del movimento.

Sembra che si stia facendo terra bruciata intorno all’ex comico, che si troverebbe sempre più solo e rinchiuso nelle proprie macchinazioni ed esternazioni.

Il video in cui difende il figlio e nega l’esistenza dello stupro, ha provocato uno sdegno nazionale che non può essere ignorato dal movimento: sono dichiarazioni forti, sicuramente dettate dalla disperazione, ma che mostrano il pensiero dominante in situazioni come questa. In fondo la donna qualche colpa ce l’ha.

Sono dichiarazioni inaccettabili, soprattutto se provengono da un esponente di un movimento politico che siede in Parlamento, quindi pare una conseguenza logica che gli alleati piano piano lo isolino. D’altronde si sa: quando la nave affonda i topi scappano.

 

Tania Carnasciali

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