Follia in Italia: carabinieri multano poliziotti per assembramento. E intanto il mondo ride

POLITICALLY UN CORRECT- 25 APRILE 2021 – E’ notizia di ieri quella che vede poliziotti e carabinieri litigare come infanti e sfidarsi nel dimostrare chi è più bravo davanti all’occhio di una legge che, nella sua inutilità, ha stancato e sfiancato persino le stesse forze dell’ordine.

Che ormai le restrizioni non servano assolutamente a preservare la salute del cittadino è saltato agli occhi di tutti, compreso ai carabinieri che, durante il primo fine settimana di allentamento chiusure, si sono riuniti in un bar a bere il caffè.

E’ così che vengono intitolati alcuni articoli che ormai, grazie alla rapidità di condivisione del web, sono purtroppo finiti oltre i confini Italiani, raggiungendo inevitabilmente altri Paesi.

Provate  a immaginare la faccia di un austriaco o di un irlandese mentre legge: Follia in Italia! Multati poliziotti per aver bevuto un caffè dentro al bar

Il problema infatti nasce proprio qui. Con il 25 aprile si sono allentate lievemente le restrizioni ma non abbastanza per permettere alle persone di consumare all’interno dei bar o dei ristoranti.

Per questa ragione quando dei carabinieri hanno notato i loro “colleghi” intenti a condividere un caffè all’interno di un locale, e non davanti all’ingresso, hanno ben pensato di multarli.

Follia in Italia, carabinieri multano poliziotti e il Mondo ride
Follia in Italia, carabinieri multano poliziotti e il Mondo ride

Follia in Italia! Siamo governati da leggi tanto assurde quanto inutili che portano il nostro Paese ad essere ridicolizzato davanti al mondo intero

Che tutto questo sia accaduto proprio il 25 aprile, anniversario della Liberazione d’Italia dal regime fascista, rende il tutto ancor più ironico e al contempo allarmante.

Ciò che il popolo italiano è costretto ad affrontare ogni giorno, barattando la normalità con un senso di colpevolezza davanti ad un semplice caffè o un saluto troppo caloroso, non ha nulla a che fare con la salute. E questo si spera che possano capirlo sempre più persone.

Alla luce degli ultimi avvenimenti, non ci resta che augurare – con un giusto equilibrio tra serietà e ironia- un buon 25 aprile 2021 a tutti, con la speranza che il prossimo anno possa riassumerne il vero significato.

Leggi anche: Le assurde restrizioni italiane

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Silvana Uber

Vicepresidente di una casa editrice nel triveneto, scrittrice per Leonida Edizioni, Eracle Editore, Titani edizioni e talent scout per autori emergenti. Mamma, amante dell'Africa... e del prosecco!

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