La mossa di Grillo: portare il processo fuori dal tribunale

La mossa di Grillo viene definita come un gesto di pancia, come la reazione di un padre disperato di fronte ad un figlio accusato di violenza sessuale. In realtà è molto più di questo.

Un qualsiasi avvocato anche se ha preso l’abilitazione da 5 minuti, sconsiglia una cosa del genere perché equivale a darsi la zappa sui piedi.

Ma se sei Beppe Grillo questa mossa è fortemente consigliata: perché? Per il semplice motivo che lui ha una base di fedelissimi, ha un blog di sua proprietà in cui può dire quello che vuole e in cui avrà sempre ragione.

La mossa di Grillo: usare i social per le reazioni di pancia

Mossa di Grillo-Politically Uncorrect
Mossa di Grillo-Politically Uncorrect

Anche questa mossa di Grillo è stata calcolata perfettamente: sappiamo benissimo che le reazioni di pancia, sui social, ottengono sempre consensi.

Infatti molti lo hanno giustificato, dicendo che è un padre disperato che aiuta il figlio in un momento di difficoltà.

E come lo fa? Sminuendo la violenza, cavalcando l’ondata del populismo secondo cui “non ha denunciato subito quindi siamo sicuri che ci sia stata violenza?”. Questa non è la difesa di un figlio, ma un attacco vero e proprio ad una ragazza che ha fatto una denuncia.

La verità sta in mano a chi era presente, il giudizio stabilita una verità processuale basata sulle prove raccolte, ma resta il fatto che ancora una volta si mette in dubbio la parola di una donna violentata.

Mossa di Grillo-Politically Uncorrect
Mossa di Grillo-Politically Uncorrect

Chiariamo una cosa: le indagini sono sacrosante, i fatti vanno stabiliti, ma quello che è veramente fuori dal mondo è che un processo venga trasportato sui social mascherato da difesa di un figlio.

Questa mossa di Grillo va a minare quanto stabilito fino ad ora, spostando il focus dell’opinione pubblica su fatti interpretati da lui e girati ad hoc per i social.

Il tutto senza nessuna conseguenza, con un video che ha aperto un dibattito vecchio come il mondo in un momento di totale fragilità emotiva collettiva, e in cui i social solo diventati una piazza molto frequentata.

La mossa di Grillo è preoccupante, ed è tutto fuorché che casuale ed emotiva.

Tania Carnasciali

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