Covid Green Pass pronto alla partenza nell’UE?

In un’Italia ormai tutta in zona gialla, ove quindi è possibile spostarsi tra Regioni, quello del Covid Green Pass è un argomento che più di altri fa discutere e divide. 

Dibattiti che si fanno accesi proprio a ridosso del 1° giugno, data in cui tali certificati dovrebbero entrare operativi in Italia e nel resto dell’Unione Europea, stando alle dichiarazioni di un alto funzionario UE, a Bruxelles.

Covid Green Pass: di cosa si tratta?

Covid Green Pass
Covid Green Pass

Il “Covid Green Pass” rappresenterebbe un primo grande passo per la ripresa di uno dei settori più flagellati dalla pandemia, in Italia ma anche nel resto del globo: quello del turismo.

Questa sorta di “passaporto vaccinale” (anche se sono due cose distinte) permetterebbe infatti di viaggiare a coloro che sono stati pienamente vaccinati (ossia con la somministrazione di entrambe le dosi) oppure che sono risultati negativi ad un tampone molecolare eseguito almeno 48 ore prima della partenza, o ancora chi è guarito dal Covid nei precedenti sei mesi e ha sviluppato i relativi anticorpi.

Tale documento permetterebbe di evitare ipoteticamente la quarantena disposta da molti Paesi Europei al rientro.

Covid Green Pass: i nodi da sciogliere

Covid Green Pass
Covid Green Pass

Il condizionale, in tutto questo, è tuttavia ancora d’obbligo, in quanto il questo pass, soprattutto negli ultimi giorni, ha sollevato non poche questioni delicate, tra le quali spicca quella sulla privacy. 

Una questione che verrà risolta quanto prima, introducendo regole valide per tutti i Paesi Europei, che tuttavia, ha fatto sapere il funzionario UE, avranno comunque l’ultima sulla modalità di viaggiare in base anche all’andamento della situazione epidemiologica

martina lumetti

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