Razzo cinese in caduta libera contro la Terra. Rischi anche per l’Italia

Era stato lanciato lo scorso 29 aprile il razzo cinese Long March 5b che doveva portare in orbita il primo modulo della stazione spaziale Tiangong

Ma a quanto pare il razzo cinese che doveva compiere una manovra che lo avrebbe portato a deorbitare ha subìto un guasto totale causandone l’interruzione di comunicazione con il controllo a terra.

razzo cinese in caduta libera contro la Terra
razzo cinese in caduta libera contro la Terra

ll Long March 5b ora si comporta come un “veicolo passivo” e l’unica influenza che subisce è il freno dell’atmosfera, che lo sta facendo ricadere verso la Terra. Viaggia a 7 chilometri al secondo perciò orbita attorno alla Terra circa ogni 90 minuti, e questo non permette di calcolarne la traiettoria per l’ammaraggio in un punto predeterminato.

La componente del razzo cinese in caduta libera verso la terra pesa oltre 20 tonnellate ed è lunga 30 metri, tuttavia è logicamente impossibile che possa attraversare l’atmosfera senza disintegrarsi in frammenti. Vi è però l’alta probabilità che i detriti riescano a sopravvivere all’attrito con l’atmosfera terrestre, come già accaduto nel maggio 2020, con uno stesso modello di razzo cinese di cui i resti si sono schiantati in alcuni villaggi dell’Africa.

Per questo motivo, nonostante l’impossibilità di calcolo per il rientro, abbiamo comunque sentito il professor Luciano Anselmo dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa per capire i rischi sia per la Terra che per l’Italia.

La caduta avverrà a metà della prossima settimana, tra il 10 e il 16 maggio, nella fascia compresa fra 41,5 gradi a Nord e 41,5 gradi a Sud, e che comprende anche l’Italia centrale e meridionale

Ciò che ha “previsto” il professor Anselmo è quindi in linea con le ipotesi degli esperti che sono stati consultati e che stanno gridando a gran voce una normativa internazionale che imponga limiti ai lanci che possono mettono a rischio la sicurezza pubblica.

Gli esperti sono di fatto indignati per questo ennesimo flop cinese, anche in considerazione del fatto che sono oltre 30 anni che le agenzie aerospaziali non lasciano in caduta libera oggetti con una massa superiore alle 10 tonnellate (finiscono tutti in un luogo remoto dell’Oceano Pacifico). Ma a quanto pare la Cina sembra voler “distinguersi” e non preoccuparsi della sicurezza pubblica, visto ciò che è accaduto nel 202o in Costa D’Avorio e nel 2018 con un terzo rientro incontrollato.

Il disastro del razzo cinese caduto nel 2020 in Africa

I resti del Long March 4b, un modello identico a quello che tra breve ricadrà in modo incontrollato sulla Terra, sono precipitati in Costa D’Avorio, vicino ad una scuola.

razzo cinese - detriti esplosi in Africa
razzo cinese – detriti esplosi in Africa

Se da un lato l’impatto non ha causato morti o feriti, i pericoli e l’allerta sono stati alti per ore in quanto l’esplosione del ripetitore del razzo ha scatenato un’altissima nuvola arancione. Il colore della nuvola è dovuto ai propellenti usati dal razzo i quali sono tossici.

Potrebbe anche interessarti: Primo suono registrato su Marte

Potrebbe anche interessarti: Anniversario conquista della Luna. 50 anni dopo

Silvana Uber

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

google.com, pub-1977910587878590, DIRECT, f08c47fec0942fa0